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Mariangela Pala 17 marzo 2016
Rifiuti: violazioni nella zona industriale di Porto Torres
L’importante attività della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente, riguardante la tracciabilità dei rifiuti, è stata svolta nella Provincia di Sassari dal personale della Capitaneria di Porto di Porto Torres


PORTO TORRES - Sanzioni amministrative in materia ambientale per un totale di circa 200mila euro nei confronti di una ventina di società ubicate in tutto il territorio regionale. L’importante attività della Guardia Costiera a tutela dell’ambiente, finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale riguardante la tracciabilità dei rifiuti, è stata svolta nella Provincia di Sassari dal personale della Capitaneria di Porto di Porto Torres.

Gli inquirenti, a seguito dei controlli effettuati, hanno riscontrato molteplici violazioni della normativa ambientale in ordine alla compilazione dei registri di carico e scarico e formulari rifiuti. L’attività principalmente svolta all’interno della zona industriale del Comune di Porto Torres, iniziata a partire dal mese di febbraio, si è conclusa qualche giorno fa dopo aver controllato oltre 10 mila formulari dei rifiuti nonché i relativi registri di carico e scarico, al fine di verificare la corretta tracciabilità ed il conseguente regolare smaltimento degli stessi.

Nello specifico, gli illeciti amministrativi riscontrati hanno evidenziato irregolarità formali nella compilazione dei formulari a carico dei produttori, dei trasportatori, di eventuali intermediari e dei destinatari finali incaricati del corretto smaltimento. L’indagine ha permesso altresì di accertare l’assenza di scarichi illeciti di rifiuti nel percorso dal luogo di produzione a quello di conferimento per lo smaltimento.

«L’attività posta in essere – afferma il Comandante della Capitaneria di Porto Turritana, Capitano di Fregata (Cp) Paolo Bianca – deriva da una specifica competenza in materia ambientale attribuita ex lege al Corpo della Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e nell’ambito di tale competenza continueremo a svolgere verifiche e controlli tesi a ridurre al minimo i rischi di inquinamento ambientale in generale e dell’ambiente marino in particolare.»
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