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M. P. 29 gennaio 2016
Porto Torres: «più attenzione sugli interventi di bonifica»
La Conferenza di Servizi decisoria convocata mercoledì al Ministero dell’Ambiente ha approvato i progetti di bonifica dei suoli e di trattamento delle acque di falda delle aree Syndial. Il comune di Porto Torres chiede un monotoraggio attento sulle attività di risanamento ambientale


PORTO TORRES - La Conferenza di Servizi decisoria convocata mercoledì al Ministero dell’Ambiente ha approvato i progetti di bonifica dei suoli e di trattamento delle acque di falda delle aree Syndial. «Non si tratta della fine di un percorso, ma di un inizio – commenta il Sindaco Sean Wheeler – anche se certamente va sottolineata l’importanza che il progetto Nuraghe e il trattamento della falda rivestono per il sito di Porto Torres».

Nel tavolo istituzionale formato dal Comune, dall’Assessorato regionale dell’Ambiente, dall’Arpas e dalla Provincia di Sassari per condividere le modifiche al progetto, accettate da Syndial era stata proposta la prescrizione sul vincolo di utilizzo della piattaforma tecnologica per sgombrare il campo da ogni ipotesi di diverso uso, e l’indicazione data per il trattamento delle peci fenoliche, che non sarà più eseguito a Porto Torres. Il sindaco auspica che «come sottolineato da Syndial al momento della presentazione del progetto, venga effettivamente garantita la tutela delle imprese e delle maestranze locali nei lavori di bonifica. Noi abbiamo già chiesto a Insar, società partecipata dalla Regione che si occupa di servizi attinenti alle politiche dell’occupazione, di sviluppare insieme piani per la formazione dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo».

«La piattaforma tecnologica terminerà la propria attività in concomitanza con la fine della bonifica dell’area di Syndial. Dovremo – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Cristina Biancu – mantenere alta l’attenzione anche sul trattamento delle acque di falda e per questo confidiamo che, come da noi richiesto, la Regione affianchi agli enti ambientali un comitato di controllo». C’è anche il riconoscimento di Area di crisi industriale complessa, deliberato alla fine del 2015 dalla Regione Sardegna, che può aprire nuove prospettive per il sito di Porto Torres, da realizzarsi attraverso un continuo monitoraggio delle attività di risanamento.
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