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A.B.
5 dicembre 2015
Ryanair, Pili: attacco frontale a Deiana
Il deputato di Unidos caldeggia la creazione di un´unica società, garantita dalla Regione, che gestisca tutti gli aeroporti sardi

ALGHERO – Questa mattina (sabato), il deputato di Unido Mauro Pili ha tenuto una conferenza stampa nella sala dell'Hotel Catalunya di Alghero, per analizzare la situazione dei collegamenti aerei sardi, in seguito agli ultimi accadimenti relativi a Ryanair. L'ex governatore della Sardegna punta decisamente il dito contro Regione ed esponenti istituzionali del territorio, ritenuti «totalmente assenti in un momento in cui si sta smantellando un modello, quello dell'aeroporto di Alghero, che invece dovrebbe essere applicato in tutti gli scali sardi».
Per Pili, grosse colpe vanno anche all'assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana, che «da consulente di Sogeaal aveva detto nel 2011 che le condotte dilatorie della Regione rispetto ai contributi alle società di gestione erano perseguibili penalmente: se non lo fanno i vertici dell'aeroporto di Alghero, andrò io alla Procura di Sassari a denunciare l'attuale condotta della Regione». Secondo l'ex governatore della Sardegna, «l'atteggiamento dilatorio ha solo un obbiettivo, far andare via le low cost per promuovere delle gare internazionali per i collegamenti con gli aeroporti delle capitali europee».
Ma soprattutto, «l'esito positivo delle indagini comunitarie è arrivato due mesi fa, a dodici anni dai primi sospetti di infrazioni», spiega il deputato di Unidos, per sottolineare come «continuare a cercare capziosamente ulteriori elementi di immobilismo dalla legislazione europea significa voler fare del male alla Sardegna e scatenare una guerra tra i territori». Da qui la sua proposta: «No alla vendita degli aeroporti di Alghero e Cagliari, sarebbe la fine di un modello che deve essere applicato in tutta l'Isola». Per Pili, l«a strategicità degli aeroporti sardi può garantirla solo la Regione, e deve farlo attraverso la costituzione di una società unica di gestione».
Nella foto: Mauro Pili
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