L´operazione battezzata "Dracula", condotta dalla guardia di finanza, ha permesso di arrestare a Porto Torres tre rumeni provvisti di tutto l´occorrente per sdoppiare le carte di credito nel territorio provinciale
PORTO TORRES - I finanzieri del Comando Tenenza di Porto Torres hanno sgominato una banda composta da rumeni, dedita alla clonazione di carte di credito. L’attività di servizio, che ha portato all’arresto di tre responsabili, ha preso le mosse alcuni mesi fa a seguito delle numerose denunce di clonazione della propria carta pervenute da moltissimi cittadini di tutta la provincia di Sassari. In ossequio alle disposizioni impartite dal Comando Provinciale sono stati intensificati i controlli presso i principali porti ed aeroporti della Sardegna nei confronti di soggetti di nazionalità rumena (implicati molto spesso in reati dello specifico settore), e l’attività di monitoraggio dei passeggeri ha permesso l’altra mattina di portare a termine una brillante operazione e di impedire che migliaia di possessori di carte di credito venissero truffati. In particolare i tre cittadini romeni, (O.D.F. di anni 31, I.I.V. di anni 31, O.N.A. di anni 29), sono stati fermati allo sbarco della nave proveniente da Genova dai finanzieri, che fin da subito hanno intuito qualcosa di strano.
Oltre al possesso di circa 4.000 euro e di oltre dieci carte di credito di varie banche internazionali, all’interno dei loro bagagli sono stati rinvenuti un PC portatile, il cui contenuto ospitava un software inequivocabilmente utile e idoneo a programmare carte di pagamento, nonché un file contenente la lista dei BIN (parte del PAN di una carta di pagamento) delle principali banche sul panorama internazionale ed infine un cavo di connessione autoalimentato. Quest’ultimo strumento viene di norma utilizzato per connettersi direttamente ai circuiti dotati di EPROM abusivamente installati all’interno dei POS per la cattura dei dati delle carte di pagamento.
La banda era dunque pronta a scaricare i dati delle carte clonate residenti all’interno dei chip installati in POS e successivamente, quegli stessi dati sarebbero stati trascritti su carte a banda magnetica attraverso un magstripe writer, utilizzando il software trovato nel loro PC. E´ stato disposto immediatemente il sequestro dei beni rinvenuti, e l’arresto in flagranza dei tre soggetti.
Le indagini dirette dalla Dottoressa Maria Grixoni sono volte a verificare il coinvolgimento di altri responsabili ed ad individuare eventuali punti di compromissione. Sulle apparecchiature sottoposte a sequestro sono invece stati disposti accertamenti tecnici. L’attività d’indagine delle Fiamme Gialle della Tenenza di Porto Torres è supportata dall’importante ausilio del Gruppo Antifalsificazione Monetaria ed Altri Mezzi di Pagamento (GAM) presso il Nucleo Speciale Polizia Valutaria, che si pone quale organo specialistico del Corpo per la lotta alla contraffazione della valuta e delle carte di pagamento e dal Nucleo Speciale Frodi Telematiche che rappresenta l’organo specialistico del Corpo per il contrasto agli illeciti economico-finanziari perpetrati per via telematica.
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