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Cor 8 novembre 2006
Prevenzione dei dissesti idrogeologici, in arrivo da Roma 10milioni di euro
Su nove interventi previsti in Sardegna dal ministero dell’Ambiente, cinque interessano espressamente la vasta area del Capo di Sopra


SASSARI - «Dal governo arriveranno 10milioni di euro per interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico in Sardegna, e buona parte di quei soldi saranno utilizzati nel nord-ovest dell’isola». Lo annuncia il presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, che nel corso di un incontro avuto qualche settimana fa nella sede di piazza d’Italia aveva chiesto e ottenuto precise rassicurazioni in merito dal senatore dei Verdi-Pdci, Mauro Bulgarelli. «L’attenzione per la delicata situazione ambientale in cui ci troviamo deve essere il punto di partenza per un progetto di riqualificazione complessiva dell’intera provincia», avevano convenuto in quell’occasione Alessandra Giudici e Mauro Bulgarelli, che come rappresentante in Parlamento del territorio, aveva voluto fissare assieme al presidente della Provincia un elenco di argomenti condivisi su cui esigere impegni precisi da parte del governo nazionale. E per passare dalle parole ai fatti e rendere costruttiva quell’alleanza è stata sufficiente qualche settimana, dato che ieri è arrivata la conferma che il ministro Pecoraro ha messo a punto un piano strategico nazionale basato sulla priorità assegnata alla difesa del suolo in ambiti territoriali particolarmente delicati, e molti di questi sono situati in Sardegna, come Bulgarelli ha riferito oggi ad Alessandra Giudici. Su nove interventi previsti in Sardegna dal ministero dell’Ambiente, cinque interessano espressamente la vasta area del Capo di Sopra. In particolare, c’è l’ok per un intervento da 1milione di euro per le opere di consolidamento e messa in sicurezza dei versanti franosi in località Sa Radina, in Comune di Benetutti, e uno da 600mila euro per un’operazione analoga in località Colle Sa Corona, in Comune di Bottida. Per il completamento della messa in sicurezza e del consolidamento del versante franoso posto a monte della strada provinciale 112, e nello specifico del tratto che si trova in Comune di Illorai, da Roma arriveranno altri 860mila euro. Per il sofisticato intervento di ingegneria naturalistica necessario per mettere in sicurezza il costone dell’abitato nei pressi della Chiesa di San Pietro, in Comune di Nughedu San Nicolò, sono stati previsti 690mila euro. Completa la lista l’intervento da 334mila euro che servirà per il consolidamento e la protezione di parte dell’abitato in località Lavagna e Santa Barbara, in Comune di Villanova Monteleone. In pratica dei 10milioni complessivi, 3milioni e mezzo finanzieranno gli interventi nel nord-ovest isolano, «senza considerare che il finanziamento più imponente assicurato alla Regione, poco più di 4milioni di euro, riguarda la manutenzione e il ripristino della funzionalità idraulica delle rete idrografica nel territorio regionale, compreso il nostro territorio», spiega ancora il presidente della Provincia, secondo cui «questo è solo uno stanziamento iniziale e permetterà l’apertura dei primi cantieri, ma l’attenzione dimostrata dal ministro Pecoraro, grazie anche al sostegno fornito dal senatore Bulgarelli, lascia spazio alla speranza che possano seguirne anche altri». Il senatore, dal canto suo, se da un lato non nasconde il proprio compiacimento «per la ritrovata attenzione del governo per la delicata situazione ambientale della Sardegna», dall’altro trae motivo di soddisfazione anche per il fatto che «questo provvedimento dimostra che la salvaguardia dell’ambiente e l’ecologismo possono dare risposte, anche se parziali, al problema del lavoro e della disoccupazione».
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