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Marcello Simula 31 ottobre 2006
Dopo le proteste, scuola media chiusa per una settimana
Infuocata riunione nella palestra della scuola media Grazia Deledda, tra amminsitrazione comunale, tecnici, dirigenti scolastici e i genitori degli alunni


ALGHERO - Scuola media di via Tarragona chiusa per tutta la settimana. Si aggiunge un altro capitolo alla querelle nata dalla demolizione di un’ala della scuola Grazia Deledda: ieri sera, nella palestra della scuola, si sono incontrati – ma sarebbe meglio dire affrontati – l’assessore all’istruzione Antonello Muroni, i tecnici comunali, il dirigente scolastico e genitori degli alunni. Al centro della bufera, ovviamente, la sicurezza dei bambini. La mattina del ventisette, dopo tre giorni di chiusura della scuola proprio a causa dei lavori di demolizione, i genitori si erano rifiutati di far entrare i bambini in classe senza prima vedere la documentazione dei vigili del fuoco che certificasse la messa in sicurezza dei locali della scuola, documentazione al momento assente. Appurato, nonostante le dichiarazioni di alcuni genitori, che la demolizione non è mai avvenuta in orari in cui gli studenti si trovavano nell’edificio, le polemiche si sono spostate sul versante delle autorizzazioni. Adesso infatti, in seguito alla loro segnalazione, i vigili del fuoco hanno dato l’ok alla ripresa delle lezioni, eppure questo non basta a placare gli animi delle mamme e dei papà: il sopralluogo dei pompieri ha escluso pericoli in termini di stabilità dell’edificio, ma ha evidenziato come in seguito ai lavori sia assente una via di fuga adeguata in caso d’incendio. Insomma, non c’è pericolo di crollo, ma mancano le uscite d’emergenza. Così, davanti a una situazione quantomeno scomoda per tutte le parti chiamate in causa, qualcuno dei genitori ha domandato all’assessore se davvero tutto questo fosse inevitabile: Muroni, chiamato in causa, ha declinato ogni responsabilità: «Si tratta di lavori per la messa in sicurezza degli istituti – ha detto l’assessore – ci sono dei tempi burocratici da rispettare, e sarebbe stato impossibile effettuare tutti i lavori nei soli tre mesi estivi». Eppure, nonostante le tante dichiarazioni circa la sicurezza dell’edificio, la preside non se l’è sentita di garantire di persona: «Se non siete sicuri teneteli a casa – ha detto – non sta a me chiudere la scuola: in questi casi è il sindaco che decide». Dopo queste parole, quasi a sorpresa, è arrivata alla fine la dichiarazione di Antonello Muroni: scuola chiusa fino a sabato. E allora via alla tregua armata con i genitori. Intanto per metà settimana è già fissato un nuovo incontro, per trovare un nuovo accordo.
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