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PPP
27 ottobre 2006
Ruspe in azione, alunni in classe, protestano i genitori
I genitori degli alunni della scuola media Grazia Deledda, confinante con l´edificio in fase di demolizione, negano l´accesso a scuola dei propri figli: «Non ci è stata fornita nessuna garanzia di sicurezza»

ALGHERO - «Dateci tutte le garanzie che la scuola è in sicurezza». I genitori dei ragazzi iscritti alla scuola media Grazia Deledda, adiacente al caseggiato scolastico appena demolito, questa mattina hanno impedito ai propri figli di entrare in classe, fino a quando la dirigente scolastica non avesse mostrato loro, la relazione tecnica del collaudo e la certificazione da parte delle autorità competenti che non vi è nessun limite sotto il profilo della sicurezza nell’edificio che ospita le medie, le cui murature confinano con quelle della struttura appena rasa al suolo. «Nessuno ci ha mostrato il foglio che noi chiediamo evidentemente perché non c’è stato alcun collaudo, dopo la demolizione della scuola accanto», hanno lamentato i genitori. «Per questa ragione abbiamo chiamato i vigili del fuoco – hanno aggiunto – vogliamo la certezza assoluta che non vi sono rischi attualmente nell’edificio e per escludere questa possibilità, chiediamo che vengano eseguite le prove di carico». La scuola media Grazia Deledda, proprio a causa dell’intervento in corso nell’adiacente caseggiato scolastico, è rimasta chiusa per tre giorni. Ma questa mattina le lezioni dovevano riprendere regolarmente: «Non possiamo far entrare i nostri figli a scuola con le ruspe che continuano a lavorare a fianco. Non vogliamo fare allarmismo – hanno spiegato i genitori – ma quando poi succedono le disgrazie, si discute tanto di come si potevano evitare. Pensiamoci subito». Naturalmente il pensiero di tutti era rivolto al caso del crollo che si è verificato recentemente nell’auditorium dell’istituto tecnico di via Diez.
nella foto un gruppo di genitori davanti alla scuola
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