Un agente, fuori servizio ha bloccato un uomo sorpreso a rubare dopo essersi introdotto all´interno di un´autovettura. Scoperta anche la refurtiva di un precedente furto non ancora denunciato
ALGHERO - Quando si dice che un poliziotto resta sempre un poliziotto anche se non indossa la divisa. Si deve all’intuito e alla prontezza di riflessi di un agente non in servizio se ieri è stato sventato un furto e allo stesso tempo recuperata la refurtiva di un precedente episodio. Il poliziotto, aveva notato un giovane che con fare sospetto si aggirava in via Matteotti, scrutando le vetture parcheggiate. Un volto già conosciuto, quello di Pietro Angelo Ballone, algherese di 38 anni. Non appena ha trovato una Fiat Panda, lasciata aperta, si è infilato all’interno. L’agente ha notato che il giovane ha preso con sé un telefono cellulare e l’ha bloccato fino all’arrivo della volante. Dalla perquisizione effettuata dal personale del commissariato di piazza della Mercede è saltato fuori non solo il telefonino (restituito alla proprietaria dell’auto) ma anche un grosso coltello a serramanico che gli ha fatto guadagnare le manette per furto aggravato e possesso ingiustificato di oggetto atto ad offendere. I controlli sono proseguiti nell’abitazione di Ballone, dove è stato rinvenuto, camuffato tra le lenzuola del suo letto, un computer portatile, custodito nella sua borsa, completo di accessori. Alle domande dei poliziotti l’uomo non ha saputo fornire spiegazioni. Mentre dalla visione dei dati ancora memorizzati nel personal computer, si è risaliti alla proprietaria: un insegnante del liceo classico, cui il computer era stato sottratto dalla propria autovettura alcuni giorni fa. La donna, che non aveva fatto ancora in tempo a formalizzare denuncia, ha ringraziato gli agenti per il felice esito dell’episodio in tempo record. Mentre Ballone nella tarda mattinata di oggi, risponderà al giudice anche di ricettazione.
foto d'archivio
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