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Red
14 ottobre 2006
Low Cost, non tutto oro ciò che luccica: lo sfogo di un imprenditore
Di seguito pubblichiamo l'intervento del titolare di un'avviata agenzia di viaggi cittadina sull'altra faccia della medaglia dell'effetto Ryanair

Sono il titolare della Dune Viaggi in Alghero e trattando l´argomento Ryanair con i molteplici collegamenti internazionali devo segnalare che questa compagnia porta tutt´altro che benessere per quanto concerne il turismo in entrata. La stagione turistica vera e propria sta quasi per terminare ma vedo che molti hotels stanno già chiudendo oppure hanno già chiuso i battenti. Ma il turismo che doveva portare la Ryanair non doveva permettere agli albergatori di allungare la stagione se non addiritura rimanere aperti tutto l´anno? Strano a dirsi invece, che i voli "Charter" che gestisco e che nulla hanno a che fare con Ryanair portano si, meno "passeggeri" numericamente parlando, in quanto trattasi di voli settimanali dalla Gran Bretagna ma, certamente, distribuisce un gran numero di veri turisti che soggiornano in veri hotels e che, grazie a loro, sono ancora aperti fino alla fine di ottobre. Questo tipo di turismo, oltretutto, spende bene e lascia denaro presso quei settori dei commercio che vengono indirettamente coinvolti. Non sento albergatori rallegrarsi, invece, dei "turisti" Ryanair. Le tariffe alberghiere algheresi risultano essere tra le più convenienti dell´isola e gli Hotels rimangono aperti stagionalmente più a lungo rispetto ad altre località in Sardegna eppure i clienti Ryanair cercano sempre quanto di più basso ed economico esiste. D´altronde è vero il detto in inglese "Low Cost equals Low Customers". Dei Charter non parla mai nessuno perchè forse non portano voti. Dev´essere che il turismo "povero" fa più notizia. Strano, invece, come la Ryanair attira molto i politici ma su questo argomento preferisco non addentrarmi in quanto potrebbe risultare un campo minato. Tanto, hanno sempre ragione loro. Risulta, comunque, che la giostra Ryanair ha favorito l´economia sommersa: seconde case, Bed & Breakfast improvvisati, e quanti altri avevano un letto extra in casa e tutto senza dover dichiarare introiti ne partecipare alle tasse dovute. D´altra parte, guardando il lato positivo, ha creato occupazione (vedi i numerosi dipendenti "altamente selezionati" che lavorano presso la So.ge.al), ha fatto fiorire numerose compagnie di autonoleggio "low cost" che occupa più della metà dei posteggi aeroportuali, ha fatto incrementare l´affitto dei motorini e biciclette, ha fatto lavorare i molteplici supermercati e paninoteche. Si parlava tanto di aumentare la qualità della clientela e dar luogo a lavori interminabili e dispendiosi per migliorare il lungomare ed il porto per poi incentivare un turismo tutto sommato di poco conto. Per carità, tutti hanno diritto di viaggiare ma qui si trattava di fare una scelta di immagine e di mercato per il turismo algherese con strutture ed infrastrutture migliori, operatori turistici che contano, manifestazioni importanti e di richiamo internazionale. Invece ? Peccato che qualcuno ancora s´illude che Alghero potesse diventare un´altra Nizza. Quest´estate (da aprile fino alla fine di ottobre quindi 7 mesi !) la nostra agenzia da sola ha gestito più di 10000 passeggeri con i voli charter provenienti dall´Inghilterra operando con 12 strutture di Alghero e con soggiorni da minimo una settimana per ciascun volo. Altri colleghi hanno fatto altrettanto con voli provenienti dalla Scandinavia e dall´Irlanda. Siccome questi mercati con clientela stupenda era troppo "stupenda", la Ryanair ha deciso di operare laddove provenivano i charter. Prima l´Inghilterra (per fortuna i charter ancora mantengono a causa della vasta utenza), poi la Germania (addio charter da quel paese), poi Barcellona (i charter di Pasqua e quelli estivi sono terminati e qualche tour operator specializzato è fallito), adesso Dublino (chissà cosa succederà alla compagnia attualmente operante ad Alghero). Fino d´ora la Scandinavia è stata risparmiata ma chissà quali sorprese ci riserva la Ryan in futuro. Se parliamo di Ryanair per collegamenti di trasporto dei Sardi verso l´estero a basso prezzo posso essere d´accordo anche se ci sarebbe da discutere su diverse questioni che riguardano le normative del trasporto aereo. Lo sapevate che i "diritti del passeggero" non vengono sottoscritti dalla Ryanair? Sicurezza degli aeromobili ? Imposizioni sui biglietti acquistati? Il costo della sosta dell´aeromobile? Il "contributo" regionale?
Roberto Mazzella
Titolare Dune Viaggi
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