Nessun danno secondo l’assessore comunale all’ambiente Francesco Carboni sarà procurato alle uve di Sella & Mosca, che ha esternato le sue riserve sulla localizzazione dell’opera
ALGHERO - Un percorso attraverso cui gli scarti si rigenerano per mettersi al servizio dell’agricoltura. Non certo una bomba ecologica per contrastarla. La nascitura stazione di compostaggio nei terreni de’ I Piani, nella zona industriale di San Marco, non minaccia affatto le attività agricole o agrituristiche della zona né mortifica le velleità di quelle che potranno sorgere in seguito. Nessun danno secondo l’assessore comunale all’ambiente Francesco Carboni sarà procurato alle uve di Sella & Mosca, che ha esternato le sue riserve sulla localizzazione dell’opera. Carboni che ha sposato in pieno la scelta di dotare la città di Alghero di un simile impianto, non sta in silenzio mentre viene additato il “suo” progetto, come il colpevole di un disastro ambientale annunciato: «Innanzitutto bisogna chiarire che non sorgerà una discarica – ha precisato il delegato all’Ecologia – tutt’altro: sarà un impianto all’avanguardia. I capannoni dove si svolgeranno i processi per trasformare la parte organica dei rifiuti solidi urbani in compost, sono tutti coperti. Gli ambienti ben sigillati, sono stati progettati proprio per evitare il propagarsi nell’aria di fastidiose esalazioni odorose. L’unica ala scoperta sarà quella per lo stoccaggio del compost, il terriccio inodore prodotto dalla lavorazione della parte organica dei rifiuti, utilizzato come fertilizzante in agricoltura». Quindi a detta dell’amministratore pubblico non hanno alcun motivo di preoccuparsi i proprietari della prestigiosa azienda vitivinicola. Così pure può stare tranquilla la società di gestione dell’aeroporto che teme l’arrivo di stormi di volatili attirati dai cumuli di immondizia. «E’ una preoccupazione priva di fondamento – ha aggiunto l’assessore - tutti i reparti per la lavorazione dei rifiuti sono al coperto. Compresi i camion che trasporteranno i materiali da smaltire». La novità degli ultimi giorni poi fa si che si contragga drasticamente il numero dei mezzi pesanti in entrata e in uscita nell’impianto. Infatti dopo l’approvazione della delibera con cui la giunta Tedde lo scorso 27 giugno ha approvato il progetto preliminare della stazione di compostaggio che avrebbe dovuto servire l’intero hinterland, è arrivato il forfait di tutti i centri che in origine avrebbero dovuto consorziarsi. Gli altri paesi che inizialmente avevano offerto la loro adesione al progetto, hanno comunicato nei giorni scorsi la loro disdetta per scelte amministrative diverse. La cittadina catalana dovrà provvedere con fondi propri al totale cofinanziamento dell’opera pubblica aggiungendo ulteriori 100mila euro ai 250mila già previsti per realizzare l’opera pubblica che gode inoltre di un contributo regionale di due milioni e mezzo di euro. Ma si ridurrà notevolmente il traffico di camion diretti alla centrale per lo smaltimento. Con la stazione di compostaggio il Comune potrà smaltire senza costi aggiuntivi per la popolazione fino a sette tonnellate di rifiuti all’anno. L’impianto risolverà anche il problema degli scarti delle potature. Finora il comune di Alghero ha conferito questi rifiuti speciali nell’impianto di Mores. Secondo l’assessore all’Ecologia Francesco Carboni con una propria struttura la cittadinanza ci guadagnerà due volte: la prima per il risparmio del 50 percento sulla spesa per conferire i rifiuti in un altro impianto; in secondo luogo per la possibilità di incentivare la raccolta differenziata dell’organico, evitando sanzioni da parte della Regione qualora non venga raggiunto il tetto previsto dal decreto Ronchi e magari conquistando delle premialità finanziarie. «Anche Sassari sta realizzando una stazione di compostaggio, a Scala Erre – avverte Carboni - non vorrei che i cittadini algheresi dovessero pagarne le spese, perché se non andrà in porto il progetto, dovremo rivolgerci a Sassari».
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