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Sassari NewsnotiziesardegnaCronacaSanità › Sbarco migranti: «prova di grande solidarietà e professionalità»
A.B. 1 giugno 2015
Sbarco migranti: «prova di grande solidarietà e professionalità»
L'assessore regionale della Sanità Luigi Arru ha dichiarato che si sta lavorando ad «un nucleo organizzativo integrato per la gestione delle emergenze»


CAGLIARI - «Il lavoro svolto ieri (sabato, per chi legge, ndr.) con i migranti arrivati a Cagliari dal personale medico e infermieristico, dalla Croce Rossa e Protezione civile, dai volontari e mediatori culturali, e tutte le persone che si sono rese disponibili, è stata una prova di grande solidarietà e professionalità, che restituisce una immagine di efficienza del sistema Sardegna, e voglio ringraziarli tutti». A dirlo, all’indomani dalle operazioni di sbarco degli 880 migranti al Porto Canale di Cagliari, è l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru, che annuncia: «Faremo tesoro di questa positiva esperienza. Insieme alla Asl 8 stiamo ragionando per tradurre questo tipo di procedura in un nucleo organizzativo stabile e integrato pronto a intervenire in analoghe situazioni di emergenza».

Il piano di assistenza al Porto canale è stato coordinato da Silvana Tilocca, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl 8, insieme al 118, Protezione Civile, Croce Rossa, volontari, mediatori culturali, uomini del Corpo forestale, i medici della sanità marittima e le forze dell’ordine. Il percorso attivato sabato pomeriggio era già stato collaudato il 7 maggio per il precedente sbarco di 220 persone. Due medici della sanità marittima, saliti a bordo della nave, hanno preliminarmente verificato lo stato di salute delle persone. Nessun ricovero d’urgenza è stato necessario. Una volta scesi dall’imbarcazione, è stata attivata la procedura di emergenza-urgenza ricevendo le persone nelle tende della Asl e nell’ambulatorio mobile fornito dalla Protezione Civile per le visite, dopo un primo ristoro.

I 28 bambini sono stati accolti da quattro pediatri e dal personale infermieristico all’interno dell’ambulatorio, allestito con palloncini. Visitate anche le 155 donne, delle quali alcune gravide: tre sono state ricoverate con minaccia d’aborto. Dopo le donne ed i bambini sono stati visitati i padri, in maniera tale da favorire il rapido ricongiungimento dei nuclei familiari. Per tutti gli 880 migranti è stato effettuato un controllo di primo livello. In tanti hanno lamentato cefalee, dolori addominali e lombosacrali, muscolari dovuti alla postura, e per questi si è intervenuti con una rapida terapia sul posto. Altri hanno manifestato problemi dermatologici, oltre alla più comune e diffusa disidratazione. Per la misurazione della temperatura sono stati utilizzati anche dodici “Termofocus” in più (dispositivi che misurano la temperatura corporea a distanza) grazie alla collaborazione di “Federfama”. Sono stati compilati in duplice copia per ogni persona arrivata a Cagliari. Una copia andrà alla Prefettura ed una ai Comuni che daranno ospitalità, e che provvederanno alle visite di secondo livello in collaborazione con le Asl di riferimento.

Nella foto: l'assessore regionale Luigi Arru
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