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Antonio Sini
24 luglio 2006
Un megayacht al porto ha fatto sognare
L’Astandoa 121, misura 37 metri di lunghezza, nato nel 2002 costa 6 milioni e mezzo di Euro, per i comuni mortali in lire 12 miliardi e mezzo e poco più

ALGHERO - Chi nel fine settimana, non si è fermato ad ammirare il megayacht ancorato di fronte alla banchina Dogana nel porto di Alghero? Uno luccichio che ha sbalordito tanti, per l’imponenza dello scafo, la sua eleganza. Tutti a chiedersi chi fosse il nababbo proprietario di tanto sfavillio. Tanti i comuni mortali ad ammirare e fissare con un click l’icona dell’ opulenza, del benessere, sfarzo consentito a pochissimi. Nelle due serate di moda, dove Antonio Marras e il suo bel mondo l’ha fatta da padrone, alla fonda il megayacht pareggiava il conto con stilisti e modelle che parevano sfidare la sua maestosità. Tutti ad ammirare la bella gente sulla terrazza del “Cafè Latino”, sui Bastioni: un occhio al jet set , orgoglio di Alghero, e uno a “Cap de Quer”, imperante e tracotante. Il “Cap de Quer” alla fonda ci ha confuso. Confuso perché non abbiamo capito come nasca in un uomo l’esigenza di apparire diverso con tanta veemenza, in quanto proprietario di uno yacht da favola. L’Astandoa 121, questo il nome del tipo di scafo, misurava 37 metri di lunghezza, nato nel 2002 costa 6 milioni e mezzo di euro, per i comuni mortali in lire 12 miliardi e mezzo e poco più. Il Fiberglass (Materiale dello Scafo) a molti non dice niente, ma gli intenditori sanno che so tratta di fibre resistentissime ultra moderne. Il “Cap de Quer”, ancorato al porto di Alghero, diventa cosa di altro mondo, per altra gente, talmente diversa da noi che non riusciamo neanche a immaginarla. L’uomo che abbiamo visto passeggiare sul megayacht, di sfuggita, quasi volesse rimanere rinchiuso nel suo fortino, di umano aveva solo le sembianze. Le persone vere, comuni con comuni modo di sentire, passeggiavano osservando la poppa dello yacht, e seguire i suoi lineamenti sino a portare lo sguardo a prua. Una prua lontanissima, dalla terra ferma, dove un anziano signore con voce sommessa ha sussurrato: «Manco lavorando una vita, solo per lui, potrei permettermelo!»
Nella foto il “Cap de Quer” nel porto di Alghero
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