Sono decine i lavoratori impegnati nelle ore più calde della giornata lungo le vie cittadine impegnati nelle operazioni di bitumazione. Inutile per loro il depliant distribuito dalla Asl con i rimedi anti-caldo
ALGHERO - Sono appena scoccate le ore 17,30: gli operai della Ditta Sanguinetti di Ozieri, smettono di lavorare e forse anche di …soffrire. Perché per questi uomini, super, non si può parlare solo di lavoro. La loro è una fatica immane, al limite della sofferenza. Parliamo degli uomini che stendono il bitume in questi giorni torridi di un’estate impazzita. Mentre stendevano con attenzione il catrame fumante, deposto da una macchina, tornava alla mente l’opuscolo pubblicizzato dalla Azienza Usl n 1 sui “Consigli pratici per combattere il caldo”. Davvero interessante, forse anche utile. Ma chi glielo dice a questi lavoratori che è inopportuno stare sotto il sole dopo le ore 11 sino alle ore 17? Il depliant invita a non uscire di casa e non fare attività fisica! Infatti questi operai non fanno jogging, lavorano e sudano, tanto, a temperatura ambiente che supera di gran lunga i 45 gradi. « E’ il nostro lavoro, purtroppo non possiamo lamentarci », dice uno di loro appena salito sulla macchina che lo porterà a Ozieri. Alla domanda «Ma voi vi sentite superuomini?», fa spallucce, abbozza un sorriso, e si accende una sigaretta. «Fuma pure – dico - non si respira!». «Chiodo schiaccia chiodo, - risponde - non ci faccia caso, lavoriamo in condizioni meteo particolari, ma cosa dire?». Già cosa possono dire: c’è da scegliere se lavorare o starsene all’ombra, e magari fare… la fame. «Il catrame viene steso per terra alla temperatura di 120 gradi – spiega l’operaio - la temperatura esterna quant’è? Non ce lo chiediamo, diciamo c’è caldo». Le squadre sono impegnate a stendere il bitume in via Vittorio Emanuele, in via Marconi, lungo via Grazia Deledda. Guardandoli in faccia, noterete il viso arso, ruvido dalla calura che ormai si abbatte sul loro fisico senza soluzione di continuità. Ma sono soddisfatti, forse stanchissimi, e vivono ignorando il libretto “scaccia caldo”, perché per loro asfaltare con 50 gradi che si abbattono sul corpo, le strade di ogni dove, è fonte di guadagno, di vita sofferta. Alla fine viene da vergognarsi, un pochino, al pensiero delle nostre continue lamentele per il caldo!
Commenti