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Pierpaola Pisanu 10 luglio 2006
Due inchieste per l'evasione lampo durante la finalissima
Nel frattempo il detenuto è stato riconsegnato alla giustizia. I carabinieri lo hanno ritrovato a Porto Torres. Nella fuga si è fratturato una gamba


ALGHERO - Evasione lampo per Roberto Loi. Riconsegnato alla giustizia dal primo pomeriggio di oggi il detenuto evaso dal carcere di Alghero durante la finalissima di ieri. La fuga dell’uomo è stata interrotta dai carabinieri del comando di Porto Torres. È stato poco dopo le 15,00 che Roberto Loi si è fatto vivo nella casa della convivente, dove è stato braccato dalle forze dell’ordine. Con molte probabilità aiutato da qualcuno, è riuscito a raggiungere Porto Torres. Un’inchiesta aperta dalla Procura tende ad accertare azioni di favoreggiamento di eventuali complici. Il fuggitivo da solo infatti non sarebbe potuto andare lontano. Mentre scavalcava il muro di cinta del penitenziario, si è procurato una frattura alla tibia. Un’altra inchiesta è stata aperta internamente al corpo di polizia penitenziaria per accertare eventuali responsabilità da parte delle guardie carcerarie in servizio al momento in cui il detenuto è riuscito a scappare. Ma l’esito non porterà a nessuna conseguenza di tipo penale per gli agenti, in quanto l’evaso è stato ritrovato nell’arco delle 48 ore. I particolari della fuga e della successiva cattura, sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa nei locali del Comando Provinciale dei carabinieri di Sassari: l’uomo aveva accusato un malore e si era fatto accompagnare in infermeria. Poi è riuscito ad eludere la sorveglianza e raggiungere il tetto. Si è calato lungo la facciata principale, poggiando i piedi su una telecamera per la video-sorveglianza. Poi il salto fino al marciapiede della centralissima via Vittorio Emanuele. A quell’ora deserta. Tutti erano incollati davanti al televisore con il fiato in gola per i tiri dal dischetto di Del Piero e compagni. Roberto Loi, ha scelto con cura il momento per tagliare la corda, sfruttando il silenzio calato sulla città che una manciata di minuti dopo è stata invasa da folle in delirio, tra cui probabilmente è stato facile confondersi. La caccia all’uomo è partita immediatamente. Loi si trovava nel carcere di Alghero dal gennaio 2005, per scontare una pena detentiva fino al 2016, per un cumulo di reati contro il patrimonio, furto, rapina e ricettazione. Dopo le cure sanitarie nell’ospedale di Sassari, domani mattina affronterà la direttissima.
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