I fatti risalgono al giugno del 2011, quando, durante la festa del Santo Patrono, un 26enne operaio ferì con cinque colpi di pistola un 39enne compaesano
NULE – Sabato, attorno alle ore 15 di ieri, i Carabinieri della Stazione di Nule hanno arrestato un 26enne operaio già noto alle Forze dell'ordine. L’arresto è stato operato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Nuoro, dopo una condanna a tre anni, undici mesi e ventinove giorni di reclusione per il reato di tentato omicidio e detenzione e porto illegale di arma da fuoco.
Il 26enne, la sera del 28 giugno 2011, durante i festeggiamenti per il Santo Patrono di Nule, ebbe un’animata discussione con un 39enne compaesano. Dopo, si recò nella propria abitazione, prese una pistola (detenuta illegalmente) ed esplose cinque colpi contro il suo rivale, che rimase gravemente ferito, mentre lui si diede immediatamente alla fuga, rendendosi irreperibile.
Solo dopo circa una settimana, l'operaio si costituì e, poco tempo, dopo venne recuperata anche l'arma, che però era già stata semidistrutta. Dopo un periodo di detenzione cautelare, è ora arrivata la condanna e pertanto il giovane è stato associato alla Casa Circondariale di Nuoro per l’espiazione della pena.
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