Abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, esercizio abusivo della professione alla soppressione, distruzione e occultamento di atti. Questi i reati di cui sono accusati, a vario titolo, sei psichiatri dell´Università di Sassari
SASSARI - Abuso d’ufficio, falso materiale e ideologico, esercizio abusivo della professione alla soppressione, distruzione e occultamento di atti. Questi i reati di cui sono accusati, a vario titolo, sei psichiatri dell'Università di Sassari.
Tra questi alcuni nomi eccellenti come l'ex-assessore regionale Liliana Lorettu, direttore della struttura, e poi il predecessore Giancarlo Nivoli, sua moglie Noemi Sanna e la loro figlia Alessandra. La sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio di direttore della scuola di specializzazione in Psichiatria dell’università di Sassari dalle Lorettu è stata revocata dai giudici.
Misura che era stata decisa lo scorso 19 febbraio. Ma le carte riguardanti la struttura intitolata a San Camillo sono molte. Un fascicolo di oltre 2000 pagine in cui vengono ricostruiti particolari molto chiari di una condotta definita dal giudice anche "criminale".
Nella foto Lilian Lorettu
Commenti