Un’accordo di programma fra Provincia e Comune. Il Palazzo dei congressi sarà fra poco raggiungibile con un’arteria assolutamente scorrevole
I lavori di “ razionalizzazione del collegamento viario tra la strada dei due mari e l’aeroporto di Fertilia, verso il palazzo dei Congressi, sono nati da un accordo di programma fra la Provincia di Sassari e il Comune di Alghero. La Provincia ha attinto le risorse economiche da un Finanziamento regionale previsto dalla Legge n°6 del 1995 per un importo pari a € 1.032.913,80, mentre il comune di Alghero è intervenuto nell’opera con un Piano integrato d’area (P.I.A.) per un importo di € 774.685,35. I progettisti dell’opera sono stati, in associazione temporanea l’Ing.Antonio Cilliano, L’ing. Antonio Maffey, e l’Ing Elio Ledda. Il progetto è stato dichiarato esecutivo con la delibera della Giunta Provinciale n° 176, del 26.06.2001, e una della Giunta Comunale di Alghero n° 163 del 30.07.2001. La notifica preliminare è avvenuta in data 27.09.2002, e l’importo complessivo dell’appalto è stato fissato in € 1.440.863,10. La gara d’appalto è stata indetta in data 27.09.2002, e l’importo offerto dalla Impresa di Costruzioni Virgilio Vargiu di Elmas (Ca) è stato fissato in € 1.218.225,10, pari a un ribasso del 15,63% sull’importo iniziale.
Il Palazzo dei congressi sarà fra poco raggiungibile con un’arteria assolutamente scorrevole. L’accordo di programma è stato posto in essere grazie alla presenza del Palacongressi che purtroppo non aveva rete viaria che lo servisse. Dall’aeroporto e dalla strada dei Due Mari si potrà arrivare con celerità, tempo di percorrenza cinque minuti, nella struttura voluta da Martino Lorettu ma che ancora non decolla per problemi piccoli e grandi che si a accavallano. Fra due mesi al massimo la strada che lambisce il Calik e collega anche Fertilia sarà ultimata. Il tratto che va dallo svincolo per la Pietraia, sino all’ingresso del Palazzo è bitumato, mancano ancora poche centinaia di metri e il manto stradale sarà completato, lungo la strada si stanno predisponendo i marciapiedi, i pali per l’illuminazione. Resta da bitumare in materiale ecologico la pista ciclabile dalla larghezza di un paio di metri. Lungo il percorso dell’ arteria sono stati realizzati dei punti di sosta, protetti con parapetti in ferro zingato, che consentono di ammirare l’oasi naturale dello stagno del Calik in tutta la sua peculiarità, per il tipo di flora e per la fauna che in questo sito insistono.
Non possiamo che salutare con viva soddisfazione il completamento dell’opera, che ha richiesto un anno di lavoro, e sacrificio da parte degli utenti automobilisti costretti a percorrere l’unica via di collegamento alla città, la litoranea per il lido, con code incredibili, e con tanti incidenti per fortuna non di grave entità. Ora che l’opera si intravede conclusa, ci rendiamo conto di quanto sia possibile realizzare le cose in presenza della volontà degli amministratori. Ad Alghero urge la realizzazione di una circonvallazione, che “abbracci” tutta la città e si “scarichi” nella litoranea per Bosa. Anche questo è un sogno nel cassetto degli Algheresi, ma chi lo avrebbe detto che dopo un anno avremmo avuto una strada che alla fine ci sarà invidiata da molti?
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