Il sindaco di Sassari chiarisce il senso del suo intervento in Enac ma ad Alghero non si contano le polemiche e arriva una netta chiusura di Mario Bruno per questioni storiche, turistiche e culturali
ALGHERO - Il sindaco di Sassari insiste, e all'orizzonte si profila un vero e proprio braccio di ferro con la città di Alghero nel tentativo d'inserire come primo nome della denominazione dell'aeroporto "Sassari". E' una vera bufera quella che si è levata in Riviera del Corallo all'indomani dell'indiscrezione pubblicata da
Alguer.it e
SassariNews.it circa la richiesta "silenziosa" inviata da Nicola Sanna all'indirizzo dell'Enac [
LEGGI]. Impossibile mantenere ancora il riserbo, così il Primo cittadino sassarese decide di spegare le ragioni del suo blitz: «Non c'è la volontà di escludere nessuno, né di prendere il nome a nessuno. Anzi, l'aggiunta del nome di Sassari sarebbe un arricchimento per tutti».
«Nella lettera – spiega il sindaco di Sassari – ho chiesto che l'aeroporto si possa chiamare semplicemente “Aeroporto di Sassari-Alghero-Riviera del Corallo”, similmente a quanto accade nel resto di Italia, in Europa e nel mondo. Basti pensare a quanto accade con il Cagliari-Elmas, oppure ancora in Lombardia con gli aeroporti di Milano-Linate, Milano-Malpensa, oppure Roma-Fiumicino e Roma-Ciampino, per non dimenticare Napoli-Capodichino. In tutti appare sempre il nome della provincia». «Nella richiesta fatta, quindi, mi pare che non ci sia proprio alcuna riduzione, né esclusione di nessuno, anzi tutti ne sarebbero arricchiti. Con il nome di Sassari si sta rappresentando l'intero territorio provinciale», conclude Nicola Sanna.
Parole che non vanno proprio giù al sindaco di Alghero, che non accetta il tentativo di cambiare identità all’aeroporto di Alghero, chiedendo al Direttore Generale di Enac, Alessio Quaranta, di intervenire sulla procedura di intitolazione. «La comunità algherese ha espresso la volontà di identificare il proprio territorio attraverso decisioni inequivocabili – ha scritto nei giorni scorsi Mario Bruno al Dg di Enac - lo ha fatto il 31 marzo 2006 per mezzo di una presa di posizione unitaria del Consiglio Comunale che ha deliberato la richiesta all’Ente Nazionale di Aviazione Civile di attribuzione della denominazione ufficiale dell’Aeroporto di Alghero “Aeroporto di Alghero-Fertilia”. Non si tratta di un puro aspetto formale – chiarisce il Sindaco - ma dell’esigenza di attribuire alla città di Alghero la dovuta centralità nel territorio del Nord Ovest dovuta principalmente a motivazioni storiche turistiche e culturali».
Il sindaco ricorda inoltre all’Enac che la città di Alghero ha visto nascere nel proprio territorio nel 1938 l’aeroporto militare e successivamente, negli anni sessanta, l’aeroporto civile e che «la storia di Alghero dimostra che la territorialità dell’infrastruttura non è solo un fatto esclusivamente cartografico: Alghero, sede di aeroporto, nella seconda guerra mondiale ha pagato uno dei tributi più alti di vite umane in Sardegna. Lo scalo è quindi un pezzo importante di storia della città, come le sue tradizioni marinaresche che hanno dato l’impronta internazionale di “Riviera del Corallo”, che già identifica nel mondo l’aeroporto con la città di Alghero».
«L’aerostazione del resto è cresciuta insieme alla città di Alghero, interprete del ruolo guida del turismo in Sardegna fino a diventare un fondamentale elemento dell’economia del territorio e riferimento cardine per l’imprenditorialità del Nord Ovest. L’aeroporto di Alghero – conclude Mario Bruno - è nei fatti, più che nelle considerazioni di tipo campanilistico, indissolubilmente legato alla nostra città. Sono queste le motivazioni che mi inducono a chiedere un suo indispensabile quanto autorevole intervento affinché l’istanza avanzata dalla Città di Alghero venga presa nella dovuta considerazione e che venga confermato il nome di “Aeroporto di Alghero-Fertilia” per il nostro aeroporto già conosciuto e identificato da sempre con l’unica denominazione possibile».
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