La Regione Autonoma della Sardegna partecipa ad Artigiano in Fiera Milano con cinquantuno aziende
CAGLIARI - Un’opportunità immancabile per promuovere le eccellenze artigianali ed agroalimentari sarde e dare impulso alle aziende di due settori fondamentali e trainanti dell’economia isolana. La Regione Autonoma della Sardegna partecipa alla 19esima edizione dell’“Artigiano in Fiera”, in programma a Rho FieraMilano fino a lunedì 8 dicembre, con cinquantuno imprese (ventuno artigiane e trenta agroalimentari) accreditate dagli Assessorati Regionali del Turismo, Artigianato e Commercio e dell’Agricoltura. La mostra-mercato è da quasi vent’anni un appuntamento ideale per la valorizzazione dei comparti agroalimentare ed artigianale (tradizionale ed artistico), oltre che uno straordinario veicolo promozionale del prodotto “Sardegna” nei suoi aspetti più genuini e meno noti. Novità rilevante di quest’anno è lo stand che ospita la Regione, nel quale sono integrati ed armonizzati artigianato ed agroalimentare, una sinergia che in qualche modo rappresenta un banco di prova per l’“Expo 2015” di Milano, dove da maggio ad ottobre la Sardegna proporrà al mondo il meglio delle sue produzioni (artigianali ed agroalimentari) e delle sue attrazioni naturalistiche e culturali.
«La kermesse è un vero e proprio fenomeno sociale e culturale – spiega l’assessore regionale Francesco Morandi – un “viaggio” nell’artigianato e nella cultura del mondo. Per le nostre micro, piccole e medie aziende rappresenta un’occasione fondamentale di promo-commercializzazione delle loro produzioni, ma è anche un modo di “raccontare”, attraverso la loro arte manifatturiera e la loro creatività, la storia e le tradizioni identitarie delle comunità sarde. Si assiste, in scala ridotta, a parte di ciò che si vedrà nell’esposizione universale dell’Expo a partire da maggio». Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore regionale dell’Agricoltura Falchi: «La Sardegna ha l’opportunità di valorizzare ulteriormente il suo patrimonio tradizionale e agroalimentare, fattori strettamente legati al territorio, che esprimono l’identità di un intero popolo. Compito delle Istituzioni è supportare le aziende dell’agroalimentare e dell’artigianato, due settori che interpretano perfettamente il legame fra tradizione e innovazione: attuano un "ripensamento" del prodotto rispetto alle esigenze dei consumatori, esaltando, nel contempo, l’unicità del territorio di provenienza».
L’Artigiano in fiera è un evento unico, che mette in vetrina le capacità dell’uomo di costruire con le proprie mani. È il più grande “villaggio” mondiale di settore, momento di incontro per conoscere le tradizioni e le culture del lavoro di tutto il mondo, in un’atmosfera di festa e condivisione. Un luogo dove il visitatore può entrare in contatto diretto con il mondo degli artigiani. L’edizione 2013 aveva messo in mostra i prodotti di quasi 3mila artigiani, provenienti da oltre cento Paesi, per un pubblico di circa 3milioni di visitatori nell’arco dei dieci giorni di fiera. La rassegna del 2014, dedicata al talento ed alla creatività dovrebbe confermare il numero di visite nei 3mila stand espositivi (su una superficie di 150mila metri quadrati), dove si alternano 150mila prodotti provenienti da centotredici Paesi.
Lo stand Sardegna, con uno spazio dedicato a dimostrazioni dal vivo degli artigiani, ospiterà trenta aziende dell’agroalimentare e ventuno artigianali. Per quanto riguarda la provenienza, dodici sono del Sassarese, undici del Cagliaritano, dieci sono del Nuorese ed altrettante dell’Oristanese, tre del Medio Campidano, due sulcitane, due ogliastrine ed una gallurese. Quelle artigiane sono specializzate nella lavorazione di metalli preziosi e corallo, del legno o sughero, coltelleria, tessitura e ricamo, ceramica, lavorazione di cuoio e pelle, ferro battuto e vetro. Mentre quelle agroalimentari spaziano dal settore lattiero–caseario (cinque aziende) a quello oleario e dei sott’oli (due), dalla produzione di miele, confetture e conserve (tre) a quella di pane e pasta (quattro), dall’ortofrutta (due) alle spezie ed erbe aromatiche (due), dalla produzione di dolci tipici e torrone (quattro) al settore vitivinicolo, dei liquori e delle birre artigianali (cinque), sino a quelli ittico (tre). Anche quest’anno sarà attiva una piattaforma di e-commerce a cui le aziende partecipanti sono obbligate a iscriversi: un’ulteriore opportunità di commercializzazione che consentirà di vendere i prodotti anche dopo la chiusura della rassegna.
Nella foto: l'assessore regionale Francesco Morandi
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