A conclusione delle indagini avviate a seguito dei disordini verificatisi il 4 maggio 2014, prima dell’incontro tra Torres e Mantova dello scorso campionato di calcio, ad opera di alcuni tifosi torresini, la Digos ha eseguito una perquisizione domiciliare a carico di un tifoso della Torres
SASSARI - A conclusione delle indagini avviate a seguito dei disordini verificatisi il 4 maggio 2014, prima dell’incontro tra Torres e Mantova dello scorso campionato di calcio, ad opera di alcuni tifosi torresini, la Digos ha eseguito una perquisizione domiciliare a carico di un tifoso della Torres, nel corso della quale è stato rinvenuto e sequestrato un manganello telescopico e alcuni capi di abbigliamento ritenuti utilizzati dal giovane durante i disordini.
Quel giorno, infatti, gli agenti in servizio di ordine pubblico, avevano intercettato presso l’ingresso della curva sud dello stadio Vanni Sanna, riservata al pubblico ospite, un gruppo di tifosi locali armati di bastoni e spranghe. Questi ultimi, disturbati dalla presenza dei poliziotti, si erano dileguati per poi, raggrupparsi nella vicina via Carlo Felice dove, come peraltro segnalato al 113 da diversi utenti, avevano danneggiato diversi arredi urbani.
Poco dopo gli stessi erano stati dispersi dal dispositivo di ordine pubblico. Per un altro giovane D.S., 23enne sassarese, che il 19 ottobre durante l’incontro Torres - Mantova, aveva lanciato dalla curva nord della stadio una bomba carta che è esplosa senza causare danni, è stato adottato il provvedimento Daspo, valevole per tre anni.
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