E´ il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a sollecitare la Giunta regionale al pagamento di oltre 14 milioni di debiti dovuti alla società di gestione dello scalo algherese
ALGHERO - «L'esecutivo onori in tempi rapidi i debiti nei confronti della Sogeaal e sostenga il percorso di privatizzazione della società di gestione con il necessario aumento di capitale e con azioni riequilibratrici delle criticità causate alla Sogeaal a causa dei ritardi nei pagamenti e dei mancati pagamenti». E' il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a sollecitare la Giunta regionale in un'interrogazione da discutere nella prossima seduta utile del Consiglio regionale.
Si tratta di 14.100.000 euro di crediti che la società di gestione dello scalo algherese deve incassare «per fondi ex Fas, poi diventati fondi “sviluppo e coesione” ed infine “fondo per il sud”, stanziati per le infrastrutture aeroportuali, non corrisposti nonostante la stipula di apposite convenzioni». I mancati introiti hanno portato Sogeaal «ad una situazione di illiquidità e indebitamento prevalentemente a causa degli inadempimenti della Regione nel pagamento dei contributi di cui alla L.R. 10/2010 e del parziale inadempimento alla corresponsione dei contributi per promozione, deliberati ma mai corrisposti nonostante siano inseriti nei bilanci della società approvati dalla Regione stessa (unica azionista dello stesso scalo».
Il momento è delicato anche per il management Sogeaal nominato durante il mandato del centro-destra, e che ora deve fare i conti con il nuovo governo di centro-sinistra che dovrà decidere se confermarlo o meno. Un passaggio fondamentale è il bilancio, già consegnato nei mesi scorsi in Regione, ma ancora non reso pubblico. L'ente, dunque, decide in qualità di unico azionista (con l'Assessorato ai Trasporti e Sfirs), ricapitalizza in caso deficit, ma è anche creditrice dello stesso scalo per i contributi co-marketing mai versati per gli anni successivi al 2010. Il timore degli uffici cagliaritani è sempre lo stesso, ossia di finire nell'occhio della Commissione Europea per aiuti di stato, almeno per gli ultimi 4 anni, poichè su quelli precedenti a quel periodo è stata riconosciuta la legittimità degli accordi con la compagnia irlandese Ryanair (qualche problema invece con Meridiana e Germanwings) [
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Ma il pericolo è anche il definanziamento di alcuni progetti del Riviera del Corallo: «la spendita di tali fondi, che oltre a migliorare l’infrastruttura aeroportuale costituirebbero uno straordinario volano per l’economia della provincia di Sassari, se non corrisposti tempestivamente rischiano di essere definanziati» avvisa l'ex sindaco azzurro. Sui rischi che corre l'aeroporto era intervenuto anche l'attuale primo cittadino Mario Bruno durante uno degli ultimi consigli comunali: «rischia di scomparire in questo contesto e in un'ottica nazionale di rivisitazione degli aeroporti minori, è chiaro che abbiamo una lente di ingrandimento puntata dall'Enac» [
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