«Contestazioni, licenziamenti, assunzioni senza concorsi, promozioni senza selezioni: ora basta!», dichiarano i sindacati UilTrasporti ed Ugl, che proclamano l´astensione dalle ore 12 alle 18
ALGHERO - «“UilTrasporti”, insieme all'“Ugl”, continuano a lottare per la trasparenza. Nel silenzio di una proprietà impegnata in altro, le promozioni di alcuni, senza selezione, si succedono; le assunzioni di nuovi quadri a discapito di vecchi, una prassi; il tutto, dietro la farsa della meritocrazia, delle “Schede di Valutazione “ custodite gelosamente in “Area Esecutiva”, che si guarda bene dal renderle pubbliche ai lavoratori interessati, debitamente tenuti d'occhio, mentre le vertenze legali si susseguono una dopo l'altra gravando sulle casse di un'azienda che rischia di diventare presto la “Meridiana del Nord Ovest”; nessuno ne parla più, salvo sporadiche toccate e fuga della politica, per lo più locale: ancora nulla è dato sapere sul Bilancio d'Esercizio 2013 e sul futuro di “Sogeaal”. Questo, a novembre 2014 inoltrato e senza ragioni». Inizia così l'intervento delle due sigle sindacali che, per venerdì 14 novembre, hanno annunciato la proclamazione di uno sciopero a carattere locale del personale Sogeaal (per sei ore, dalle 12 alle 18), inviando un fax alla stessa azienda, alla Prefettura di Sassari, alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, all'Osservatorio sui Conflitti nei trasporti, all'Enac e, per conoscenza, alla Regione Autonoma della Sardegna, all'Assaroporti, all'Assaereo, all'Ibar ed al Dtl Sassari.
Le sei ore di astensione dal lavoro vengono proclamate per l'aumento delle ore del personale part time; per la turnazione e carico di lavoro; per lo straordinario programmato; per l'utilizzo unilaterale del personale interinale “Adecco”, anziché il consolidamento del personale a tempo indeterminato a quattro e sei ore; l'utilizzo del personale security esternalizzato al varco Carraio doganale; l'avanzamento di carriera del personale senza selezioni trasparenti; la mancata consegna dei documenti di pertinenza dei lavoratori; mancato consolidamento del personale part time, la discriminazione personale per l'assegnazione delle ferie; il mancato rispetto dei livelli contrattuali previsti; la verifica di indennità di produzione degli ex dipendenti “Alitalia”; la mancata approvazione e pubblicazione del bilancio d'esercizio 2013; l'assenza del piano industriale di Sogeaal. «Critici sulla gestione delle risorse umane – proseguono i sindacati – ci si auspica che responsabilità precise siano presto individuate dalla proprietà, su comportamenti in cui una inchiesta sarebbe doverosa, congelando le deleghe assegnate per evitare che i danni diventino potenzialmente irreparabili».
UilTrasporti ed Ugl denunciano un «clima di terrorismo psicologico e confusione, quello che si respirerebbe oggi in Sogeaal, similare al caporalato di cui parlavano i nostri nonni. Una situazione assolutamente inaccettabile nel Ventunesimo Secolo». I sindacati proseguono ricordando alcune situazioni negative per i lavoratori, per poi sottolineare come la stagione invernale si sia ridotta a quattordici destinazioni settimanali. «Nessun progetto, nessun futuro, nessuna prospettiva di crescita sembrerebbe possibile, salvo un susseguirsi di parole vuote a nascondere l'accumularsi di problemi irrisolti, le cui responsabilità non possono e non devono ricadere su lavoratori sotto ricatto quotidiano di scelte sbagliate e di competenza dubbia». «Lo sciopero? Uno strumento necessario – concludono – con una novità rispetto al passato: una raccolta fondi fra coloro che non possono partecipare attivamente, vincolati da contingentamenti targati Area Esecutiva. Chi infatti sarà comandato in servizio, potrà aderire ugualmente alla protesta, aiutando “Emergency”: scelta di civiltà contro chi, privo di coraggio e autorevolezza, li ha sostituiti con un facile autoritarismo da caserma».
Nella foto: una precedente manifestazione
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