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Pierpaola Pisanu 4 aprile 2006
Non un bordello ma un luogo di ritrovo per amici
Non un’attività organizzata per mettere in piedi un business ma solo un punto di riferimento per uomini e donne a caccia di sprazzi di trasgressione


ALGHERO - Non un bordello ma un luogo di ritrovo per amici in cerca di qualche ora di passione. Non un’attività organizzata per mettere in piedi un business ma solo un punto di riferimento per uomini e donne a caccia di sprazzi di trasgressione. Giovanni Cicarilli, 55 anni, originario di Macerata, e Nanni Simula, commerciante algherese di 57 anni, hanno raccontato questa versione ai giudici che ieri mattina in carcere li hanno interrogati. I due, finiti in manette all’alba di sabato scorso con l’accusa di favoreggiamento alla prostituzione, hanno detto davanti al giudice per indagini preliminari Massimo Zaniboni e al sostituto procuratore Stefano Fiori, di non aver mai agito per denaro. La casa d’appuntamenti scoperta dalla polizia di Alghero, in una traversa della centralissima via Vittorio Emanuele, era nella disponibilità di entrambi ma stando a quanto dichiarato dai due uomini veniva utilizzata per feste tra amici combinate anche con il loro aiuto , hanno ammesso, ma non certo per ricavare denaro dallo sfruttamento di giovani ragazze dell’est. Le protagoniste di queste serate a luci rosse in realtà non sono prostitute di professione. Alcune lavorano come accompagnatrici, altre ballerine nei night. «Erano amiche che mi chiedevano di conoscere qualche uomo ma non ho mai percepito denaro per questo», ha ripetuto più volte Gianni Cicarilli. Ma la sua testimonianza forse non ha convinto completamente il giudice che ha rigettato la richiesta presentata dall’avvocato difensore Claudio Montalto di scarcerazione o di concessione degli arresti domiciliari. Mentre è stata accolta per quanto riguarda Nanni Simula, difeso dagli avvocati Giovanni Pezzati e Antonio Mereu. Per il commerciante algherese infatti sono stati concessi gli arresti domiciliari e da ieri è rientrato nella sua abitazione. La posizione dei due uomini dunque è stata giudicata differente nei ruoli assunti in questa delicata vicenda dove le dichiarazioni rese da Cicarilli dovranno essere vagliate ulteriormente perché necessitano di approfondimento. La difesa presenterà istanza di riesame al Tribunale della Libertà. Ad Alghero nel frattempo è scoppiata la caccia alle streghe. Tutti a chiedersi chi sono i facoltosi professionisti che frequentavano la casa dello scandalo. Molti dei quali pare finiti nella trappola della candida camera. Gli investigatori stanno ancora analizzando il materiale in loro possesso che deriva da numerose intercettazioni tecniche, telefoniche e video, che potrebbero riservare clamorose novità nell’inchiesta aperta dopo cinque mesi di indagini. Gli appostamenti dei poliziotti erano iniziati infatti lo scorso mese di novembre e all’alba di sabato avevano portato all’arresto di Nanni Simula e Gianni Cicarilli per favoreggiamento alla prostituzione.

Nella foto la conferenza stampa della polizia
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