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Sassari NewsnotiziealgheroEconomiaTurismoRadiografia dell´estate algherese. Commercianti soddisfatti
Daria Chiappe 10 novembre 2014
Radiografia dell´estate algherese
Commercianti soddisfatti
Non ha deluso quest’anno la stagione estiva nella Riviera del Corallo. Ecco una radiografia che inquadra alcune realtà economiche turistiche della città. All'orizzonte il Cap d'Any


ALGHERO – È positivo il bilancio della stagione estiva ad Alghero, conclusasi lasciando sulle labbra dei numerosi commercianti, albergatori ed imprenditori locali un sorriso senza precedenti. Quella del 2014 sembra infatti essere stata una delle estati più floride degli ultimi anni investiti dalla crisi economica, con un aumento considerevole delle presenze, specie straniere, e il prolungarsi della stagione turistica, sia per via del clima sempre più mite e dei prezzi convenienti nei periodi autunnali (fine settembre ed ottobre), sia per le manifestazioni (Rally, Gay Pride) che quest’anno hanno permesso alla città di accogliere un gran numero di turisti, assai in anticipo sui tempi.

In particolar modo, a beneficiare dell’estate appena trascorsa sono stati soprattutto i ristoranti e i bar del centro storico di Alghero «sempre pieni, sia a pranzo che a cena», come dichiarato ad esempio dal “Casablanca”, dal “Milese” e dall’”Aragon”, tanto da spingere quest’ultimo a considerare l’estate 2014 come «la stagione migliore mai trascorsa» e tutti gli altri a descriverla più che positivamente. Giusto qualche esercente, specie quelli sprovvisti di tavoli all’interno o dotati di locali poco riparati dalle intemperie, ha registrato un piccolo calo nel fresco e ventilato mese di luglio. Una parentesi per qualcuno fastidiosa, per altri fruttuosa (per i commercianti o i gestori di locali protetti e dunque troppo caldi di giorno), ma tuttavia non in grado di compromettere una stagione protrattasi sino ad ottobre. Tra le cause di tale successo c’è chi ha attribuito il merito alla qualità dei prodotti offerti dal proprio esercizio e chi invece al mare, considerato «l’unica vera attrazione di una città priva di servizi e che nient’altro offre».

Uguale al 2013 o leggermente migliore rispetto al luglio, settembre e ottobre scorso è andata invece per i negozianti, che però non hanno potuto godere più di tanto dei sottili incrementi di guadagno, a causa di una «tassazione troppo opprimente», come dichiarato dal titolare di un negozio di abbigliamento di via Sassari. Questioni cavillose a parte, ad avere avuto la meglio tra loro pare siano state le botteghe di artigianato sardo e di prodotti tipici locali. Diversi infatti i turisti «attratti dalle ceramiche e dai gioielli tradizionali, preferiti al corallo, desiderosi di conoscere la loro storia e gli innumerevoli significati in essi nascosti», come emerso dai racconti della gioielleria Ichnos di via Gilbert Ferret; ma anche i visitatori attirati dai formaggi e dai dolci sardi, degustati al momento o confezionati in cesti regalo, «tranne che dagli inglesi», curiosamente emersi come i turisti più “spilorci” dal punto di vista di un negozietto di dolci casalinghi nel centro storico di Alghero! Tra i più spendaccioni comparirebbero invece i tedeschi, i francesi, gli spagnoli e gli italiani, categoria quest’ultima decantata anche come la più affascinata dai sapori e dalle tradizioni sarde. Poco attrattivi sembrerebbero invece essere stati il mirto e i liquori nostrani.

Un turismo variopinto, ovviamente ospitato dalle strutture ricettive cittadine, nelle quali, come rivelato in precedenza dal Consorzio Turistico Riviera del Corallo, è stato registrato un incremento complessivo del 3 percento, pari a 28mila presenze in più rispetto al 2013, con una predilezione per gli alberghi a tre e quattro stelle [LEGGI]. Ottima stagione anche per i B&B algheresi, richiestissimi da maggio ad ottobre e spesso in overbooking, legati prevalentemente ad un turismo mordi e fuggi e ai last-minute. Insolita invece la situazione delle agenzie escursionistiche che, da un piccolo sondaggio, pare addirittura abbiano registrato un sottile calo. La «troppa concorrenza» e «la scarsa liquidità, che porta ad andare in vacanza, ma a ridurre le spese», sono le principali giustificazioni trovate dai promotori, i quali tuttavia ammettono di aver venduto discretamente le escursioni alle Grotte di Nettuno, alla spiaggia della Pelosa di Stintino e all’Asinara. In perenne ascesa il noleggio delle auto. Bene anche quello delle biciclette e degli scooters, mezzi richiesti «con insistenza da metà luglio a metà settembre, specialmente dagli stranieri», come affermato dall’agenzia Nolauto di Alghero.

Realtà diverse ma simili insomma, accomunate in generale dai giudizi positivi espressi nei confronti di una stagione florida, che ha avuto come mese prediletto il solito Agosto, ma che ha permesso di godere di numerosi altri giorni, specchio di un trend in crescita. Realtà coccolate dagli esiti di una estate che ad Alghero quasi mai delude, senza tuttavia riuscire a nascondere le remore condivise nei confronti di un inverno lungo e desolato. Un periodo dell’anno secondo i più, da promuovere e rilanciare, a cominciare dal mantenimento di tutti quei preziosi collegamenti aerei, per ora solo estivi. Perché Alghero non è e non deve essere solo una città di mare. Alghero è un luogo ricco di storia, è un grande paese denso di tradizioni da raccontare, è panorami mozzafiato, natura, tranquillità e relax: un grande patrimonio, che come tutte le immense ricchezze ha solo bisogno di essere protetto e gestito nella maniera più proficua.
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