Complessivamente sono cinque gli interventi che hanno interessato nell’arco di quasi 20 anni la struttura, per un importo complessivo di poco meno di 17 milioni e mezzo di euro
ALGHERO - Un anno ancora per il completamento della storica incompiuta di Maria Pia. Il 22 marzo 2007 Alghero avrà il Palazzo dei Congressi che sogna da quasi vent’anni. Questa mattina, alla presenza dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni, è stato formalmente consegnato l’ultimo lotto dei lavori per adeguare la struttura alle mutate normative in materia di sicurezza. Il nuovo appalto, si auspica quello conclusivo, prevede l’adeguamento dell’impiantistica elettrica e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per un totale di 2.583 milioni di euro. Si comincia con la rimozione del tetto per realizzare una protezione antincendio, come disposto dalle norme di prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo. Il centro congressi infatti ha ottenuto una deroga per essere fruibile come teatro con 1200 posti a sedere.
L’intervento comprende la sostituzione dei portoni d’ingresso, dei pannelli in vetro con pannelli antisfondamento, le scale verranno adattate per le emergenze e verranno realizzati scavi per prevedere delle scale esterne e sarà attivato un ascensore. Sarà inoltre modificata la disposizione di alcune aperture e predisposte nuove uscite di sicurezza. Il centro congressi sarà inoltre dotato di un impianto elettronico antiintrusione, una rete telematica strutturata e di una nuova centrale del freddo progettata per condizionare separatamente i diversi ambienti che compongono i 3500 metri quadrati della struttura. Al piano terra sarà ricavata un’abitazione per il custode.
Con quest’ultimo lotto il Palazzo dei Congressi potrà dirsi finalmente ultimato, dopo 17 anni di gestazione. «E‘ un‘opera pubblica che è nata male fin dall‘inizio», ha detto ieri mattina l’assessore Mannoni ripercorrendone le tappe. L’iter cominciò nel 1988. Ma con un progetto incompleto e non supportato finanziariamente. «Oggi un intervento in questo modo non potrebbe essere appaltato», ha aggiunto. Inizialmente era prevista una struttura gemella, destinata a diventare palazzetto dello sport. Ma strada facendo, il progetto fu modificato per l’assenza di fondi e ridotto ad una sola costruzione piramidale. Fu ultimata nel 2004 e collaudata nel 2006 con l’indicazione del completamento degli impianti speciali. Tra il ‘96 e il 2001 viene sistemata l’area esterna con spazi verdi, il piazzale di sosta, e viene ricavato un piccolo centro sportivo. Nell’agosto 2002 l’area è stata consegnata al Comune che ne ha fatto la principale sede degli spettacoli sotto le stelle delle notti estive catalane.
Complessivamente sono cinque gli interventi che hanno interessato nell’arco di quasi 20 anni la struttura, per un importo complessivo di poco meno di 17 milioni e mezzo di euro. Un investimento pubblico importante che rischiano però di essere stati spesi per una cattedrale nel deserto in assenza di un’adeguata programmazione per rendere operativo ed economicamente produttivo il centro che al termine dei lavori sarà ceduto dalla Regione al Comune. L’amministrazione comunale nei mesi scorsi aveva bandito un concorso di idee per l’affidamento della gestione con valenza puramente esplorativa. Avevano presentato una proposta progettuale quattro aziende.
Nella foto l´assessore regionale ai Lavori Pubblici Carlo Mannoni durante il sopralluogo di questa mattina
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