Nella giornata di ieri i partiti di Centrosinistra alla guida della Regione hanno raggiunto l'accordo su quanto proposto dalla Giunta Pigliaru riguardo la riforma sanitaria che vede in primis il taglio delle Aziende Sanitarie al fine di ridurre i costi
SASSARI - Nella giornata di ieri è arrivata la sintesi: le aziende sanitarie saranno tagliate. Il Centrosinistra ha fatto quadrato e tutti i partiti di maggioranza (in totale undici) hanno trovato un punto di contatto che riporta in carreggiata anche le due forze (Centro Democratico e Partito dei Sardi) che in commissione si erano astenute.
Ancora non è stato deciso quale sarà il numero delle Asl in Sardegna. Per il Presidente Pigliaru il "numero perfetto" è quattro, ma è probabile che si arrivi ad una sintesi su 5-6 rispetto le 8 che oggi sono presenti su tutto il territorio isolano. Sicuramente resteranno in vita le due aziende miste universitarie, ci sarà un nuovo centro di coordinamento per il 118 (Areu) e poi gli ospedali piccoli dovrebbero diventare "ospedali di comunità". E questo elemento non può che far aprire ulteriormente gli occhi agli amministratori, ad esempio, di Alghero, Ittiri e Ozieri al fine di comprendere quale sarà il presente e futuro di queste strutture.
Intanto, in vista di questo ridimensionamento delle Asl, dai primi di novembre arriveranno i Commissari. Come garantito dalla Giunta sarà solo un periodo limitato per attuare questa "mini-riforma della sanità sarda" per poi nominare dei direttori pronti a guidare gli enti con l'obiettivo primario di tagliare l'abnorme spesa.
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