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A.B.
2 ottobre 2014
Dipendenti Meridiana inscenano il funerale per le vie di Olbia
Oggi, un centinaio di dipendenti hanno organizzato un corteo funebre che è arrivato fino al Municipio di Olbia. Intanto, il senatore Uras chiede che il ministro Lupi vada in aula per riferire sulla vicenda

OLBIA – Il nostro lavoro è morto e noi organizziamo il funerale. Giovedì mattina, un centinaio di dipendenti della “Meridiana” hanno inscenato un corteo funebre con tutti i crismi (sacerdote, bara e fiori), che è giunto fino al municipio di Olbia, con l’incontro con il sindaco Gianni Giovannelli, che ha dichiarato la sua solidarietà ai manifestanti.
Manifestanti che, nel pomeriggio, si riuniranno in un’assemblea nelle sale del Museo Archeologico, organizzata dalle sigle sindacali. Intanto, si registra l’intervento del senatore Luciano Uras, capogruppo di Sel in Commissione Bilancio e Segretario Commissione Politiche Comunitarie, che chiede che il ministro Maurizio Lupi vada subito nell’aula del Senato della Repubblica per riferire tutto sulla vicenda. Di seguito, l'intervento integrale del senatore Uras.
E' sempre più urgente che il ministro dei Trasporti riferisca all'Aula del Senato le iniziative che il Governo intende assumere, anche in raccordo con la Giunta Regionale sarda, affinché sia garantita la continuità territoriale aerea della Sardegna. Tutto ciò assume in queste ore carattere di particolare drammaticità, soprattutto per tutto ciò che sta avvenendo in Meridiana. Abbiamo presentato, con la firma di senatori di tutti gli schieramenti politici, una interpellanza urgente ai sensi dell’articolo 156 bis del regolamento del Senato, su continuità territoriale aerea, ristrutturazioni e crisi occupazionali delle compagnie Meridiana e Alitalia–Cai, perché partecipiamo tutti con grande apprensione alla difficile condizione umana e professionale dei tanti lavoratori a rischio di occupazione nel settore del traffico aereo. Appare veramente incomprensibile come non si riesca a razionalizzare un sistema di trasporti in forte espansione come quello aereo, senza pagare prezzi umani e sociali altissimi. Riteniamo che per i lavoratori Meridiana possa trovarsi una migliore soluzione potenziando la continuità territoriale da e per la Sardegna, integrandola con nuove rotte, e intervenendo a rendere più trasparente ed efficace il sistema di funzionamento degli scali sardi. La notizia che viene dall'Unione Europea sulle decisioni adottate in materia di "vantaggio indebito" relativo agli accordi tra la compagnia e lo scalo di Alghero, aumenta le preoccupazioni e rende ancora più urgente la interlocuzione in Parlamento, al Senato, del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Inutile rammentare quanto la continuità territoriale per la Sardegna è ancora un obiettivo tutto da raggiungere, un diritto costituzionale della comunità sarda ancora violato per politiche inadeguate nazionali ed europee.
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