La compagnia aerea ha presentato il piano industriale ai sindacati. Per non fallire, serve il licenziamento di 1634 dipendenti. «Siamo molto preoccupati. Serve un approccio più costruttivo», dichiara il coordinatore nazionale della Fit-Cisl Emiliano Fiorentino
OLBIA - Concluso l’incontro al Ministero del Lavoro tra i rappresentanti del Governo, delle regioni Lombardia e Sardegna, della "Meridiana" e dei sindacati. Da Roma non arrivano buone notizie per i 1634 dipendenti della Meridiana a rischio licenziamenti. Infatti, pare sia proprio confermata l’azione dell’impresa, che ritiene il sacrificio dei dipendenti come unica via per non fallire. Da qui alla verifica finale, in programma martedì 14 ottobre, ci saranno altri quattro incontri: venerdì 3, martedì 7 e giovedì 9 ottobre.
L'amministratore delegato di Meridiana Roberto Scaramella ha ribadito le intenzioni della società di lavorare a ritmo serrato e con spirito costruttivo, per valutare tutte le azioni possibili al fine di mitigare gli effetti della mobilità, fermo restando gli obiettivi della ristrutturazione. Al termine del percorso di turnaround industriale illustrato, Meridiana recupererà la competitività necessaria per tornare a crescere attraverso la ristrutturazione di "Meridiana Fly" e "Meridiana Maintenance", lo sviluppo della controllata "Air Italy", il rinnovo della flotta e la graduale apertura di nuove rotte. La compagnia aerea esprime apprezzamento per la preziosa opera di mediazione del Ministero del Lavoro e l'impegno a facilitare i migliori ammortizzatori sociali possibili, nonché per la confermata disponibilità delle Amministrazioni Regionali coinvolte al massimo sforzo per l'aggiornamento e la riqualificazione professionale dei dipendenti. Inoltre, Meridiana ha espresso apprezzamento anche per il senso di responsabilità manifestato dalle Organizzazioni Sindacali presenti che hanno compreso - all'interno di una normale dialettica di confronto tra le parti - l'urgenza degli interventi di ristrutturazione e la necessità nell'interesse di tutti di cercare soluzioni il più possibile condivise sulla gestione degli esuberi.
«Non nascondo una forte preoccupazione per quanto esposto oggi dai vertici aziendali», dichiara il coordinatore nazionale della “Fit-Cisl” Emiliano Fiorentino al termine dell’incontro. «Oltre ad essere stato confermato l’improponibile numero di tagli che “Meridiana” vorrebbe effettuare (1634), è emerso chiaramente che l’azienda ha preso come modello la compagnia aerea “Ryanair”. Questo non credo che aiuti a fare passi in avanti. Prendere come esempio chi nel nostro Paese aggira i diritti e sfrutta i lavoratori non può essere approvato da chi come noi il lavoro deve difenderlo. Ci auguriamo che, entrando nel vivo della vertenza, ci sia un approccio più costruttivo», ha concluso Emiliano Fiorentino.
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