«Quello che è successo è assurdo – chiosa la Armani - non riusciamo a capire se ad Alghero eliminare gli alberi stia diventando un hobby». Su tutte le furie anche l’assessore comunale al Verde Pubblico Mauro Giorico che dopo essere stato avvertito di quanto accaduto, si è precipitato sul posto
ALGHERO - Due alberi sradicati e uno salvato per il rotto della cuffia. Tutti gli altri già condannati a morte e poi graziati. È successo in via Don Minzoni, nel tratto antistante la posta di skate, dove questa mattina è iniziato l’intervento per rifare il marciapiede. I lavori sono stati immediatamente sospesi dopo le segnalazioni e le proteste giunte in Comune. Gli operai hanno abbattuto il primo albero. Poi il secondo, fatto a pezzi. Per proseguire con il terzo. Qui la motosega si è dovuta fermare per lo stop arrivato da Sant’Anna. Sul piede di guerra il movimento politico Arcobaleno di Stella Nascente: «Ho ricevuto una segnalazione e mi sono precipitata qui – ha detto il capogruppo consiliare Ombretta Armani - ho trovato due responsabili dell’impresa e ho chiesto chi aveva autorizzato l’abbattimento degli alberi. Mi è stato risposto – prosegue Ombretta Armani - che è stato disposto dal responsabile del settore comunale Verde Urbano perché sarebbero stati sostituiti. Ma il responsabile, da me contattato, ha negato di aver dato una simile autorizzazione. Mi ha detto che doveva essere rimosso solo il primo albero perché la sua posizione creava dei problemi per l’intervento da eseguire. Quello che è successo è assurdo – chiosa la Armani - non riusciamo a capire se ad Alghero eliminare gli alberi stia diventando un hobby». Su tutte le furie anche l’assessore comunale al Verde Pubblico Mauro Giorico che dopo essere stato avvertito di quanto accaduto, si è precipitato sul posto. «Non sapevo niente di questo progetto», ha detto, visibilmente seccato per non essere stato messo a conoscenza dell’intervento che, a detta dell’impresa incaricata di rifare il marciapiede, è stato autorizzato dal Comune di Alghero. Anche se negli uffici municipali negano di aver dato tale indicazione. L’unico albero da demolire era il primo della fila, perché creava effettivamente difficoltà per la realizzazione dell’opera. Il secondo non doveva essere rimosso, così pure il terzo, come ha confermato lo stesso delegato al Verde che ha immediatamente disposto la copertura delle radici del fusto che stava per essere buttato giù. Mauro Giorico ha rassicurato sulla volontà dell’amministrazione di mantenere intatte le alberate cittadine e ha detto che i lavori per il marciapiede della biforcazione di Don Minzoni, proseguiranno salvaguardando gli alberi rimasti. Nel frattempo però ci vuole vedere chiaro su questo rimpallo di responsabilità tra ditta e comune: «Andrò fino in fondo per verificare se c’è stata un’autorizzazione e per sapere chi eventualmente l’ha fornita», ha detto Giorico, infastidito da un episodio che lui stesso giudica grave e che espone l’amministrazione comunale a critiche da parte dei partiti e della cittadinanza.
Nella foto i lavori di rifacimento del marciapiede
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