Un 56enne è accusato di atti persecutori nei confronti della ex convivente, una 45enne romena. Ora, non potrà avvicinarsi alla vittima oltre i 50metri di distanza
OLBIA – Ieri pomeriggio, ad Olbia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari hanno eseguito la misura del divieto di avvicinamento, emesso dall’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania, nei confronti di un 56enne olbiese, per atti persecutori nei confronti della ex convivente. La vittima, una donna romena di 45 anni, dopo aver chiuso la relazione sentimentale con l’uomo ad inizio anno, era stata perseguitata dallo stesso, che più volte nel corso dell’estate aveva tentato di entrare dentro casa sua, manomettendo i contatori di energia elettrica e danneggiando porta d’ingresso e suppellettili.
Il 56enne seguiva la donna sul lavoro (fa la cameriera in un bar del centro) infastidendola e importunandolo ripetutamente anche in presenza di estranei. La violenza esercitate sulle cose presenti in casa e l’insistenza con cui l’uomo si riproponeva all’attenzione della donna, anche penetrando nella sua abitazione durante la sua assenza, hanno indotto i militari del Reparto Territoriale di Olbia a presentare una circostanziata ed urgente richiesta al Pubblico Ministero che ha deciso il divieto di avvicinamento, la cui inosserevanza implica l’inasprimento della misura sino alla custodia cautelare in carcere.
La misura prevede il divieto di avvicinarsi alla vittima oltre i 50metri di distanza, per tutti i luoghi frequentati dalla donna. Si tratta dell’ennesimo caso di stalker che ha visto il controllo e l’intervento dai Carabinieri, che con tempestività vogliono scongiurare l’eventuale pericolo degenerativo della situazione.
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