Intanto, si registra l’impegno dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sassari Ottavio Sanna per un incontro con il sindaco ed i residenti della borgata per individuare un’area parco
OTTAVA - Contando solo gli iscritti alle competizioni di squadra, sono novantacinque i bambini che hanno partecipato al raduno dei giochi di strada organizzato nel cortile della scuola primaria di Ottava da un comitato spontaneo di genitori, in collaborazione con l’associazione culturale “Etnos” di Porto Torres.
Un po’ impacciati prima di rompere il ghiaccio, i piccoli (di età compresa tra i quattro ed i dodici anni) hanno appreso le regole di giochi a loro sconosciuti, che nelle tradizioni dei nonni avevano nomi diversi a seconda dei luoghi. A Porto Torres si chiamavano “dolone” (paradiso), “brincu sussincu” (cavallina), “li cecci” (i cerchi), “lu cannau” (la fune), “li ballocci” (le biglie di vetro) e così via. I piccoli si sono cimentati con vero entusiasmo nelle competizioni di squadra, provando emozioni nuove (per loro che per “gioco” intendono l’interazione con uno schermo) nel contatto fisico e nello schiamazzo. Non certo annoiati genitori e nonni, impegnati nell’incitare i piccoli campioni e nell’ingaggiare dispute sulle “autentiche” regole dei giochi.
La manifestazione, come sottolineato in simpatici cartelloni preparati dagli stessi bambini, aveva anche lo scopo di richiamare l’attenzione della nuova Amministrazione Comunale su alcune carenze lamentate dai residenti della borgata, prima fra tutte quella di spazi sociali. Il comitato spontaneo dei genitori, che aveva organizzato una raccolta firme e mandato al sindaco Nicola Sanna una lettera per ricordare che ad Ottava non esiste un parco, né una semplice area attrezzata con scivoli ed altalene, aveva invitato al raduno l’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna, che non ha declinato e dopo aver assistito ai giochi di strada ha voluto effettuare un sopralluogo nella borgata alla ricerca di possibili aree da trasformare in parco attrezzato. Il suo impegno è stato quello di convocare ad Ottava, entro dieci giorni, un’assemblea dei residenti invitando il sindaco per studiare possibili soluzioni dopo aver individuato insieme ai cittadini le aree idonee allo scopo.
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