Sabato movimentato per gli agenti della Sezione Volanti, che prima hanno arrestato un minorenne in Località Li Pantamazzi e poi una 30enne nel negozio Il Globo
SASSARI – Sabato pomeriggio impegnativo per gli agenti della Sezione Volanti, che prima hanno arrestato un minorenne in Località Li Pantamazzi e poi una 30enne nel negozio Il Globo, entrambi con l’accusa di furto aggravato. Prima, una pattuglia delle volanti è intervenuta in Località Li Pantamazzi, dopo una segnalazione di un cittadino, che aveva sentito dei rumori provenire dall’abitazione accanto alla sua, al momento disabitata per l’assenza dei proprietari in vacanza. Giunti sul posto, gli agenti hanno parlato con l’uomo, che ha spiegato come, rientrando a casa, aveva sentito rompere dei vetri nella casa vicina e, dopo aver contattato una parente dei proprietari che custodiva le chiavi, in sua compagnia fossero entrati dentro l’appartamento sorprendendo un ragazzo intento a rovistare dappertutto.
Il giovane, dopo aver messo a soqquadro l’intera abitazione, si era impossessato di diversi oggetti elettronici (tra l’altro, alcuni notebook, un tablet, una macchina fotografica ed una consolle per giochi elettronici) ed aveva sistemato la refurtiva in uno zaino ed un trolley, anch’essi di proprietà dei malcapitati. Il giovane è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto in un centro di accoglienza, in attesa dell’udienza di convalida del provvedimento. Sempre nel pomeriggio di sabato, agenti della Sezione Volanti hanno arrestato una 30enne sassarese. La presenza della Polizia è stata richiesta nel negozio “Il Globo” dove, poco prima, era stata fermata una donna che aveva oltrepassato le casse con merce non pagata. Sul posto, gli operatori hanno preso contatti con la responsabile del punto vendita che ha dichiarato come, poco prima, la donna avesse cercato di uscire dal negozio con merce sottratta.
La stessa è stata fermata alle casse da un addetto alla vigilanza e, condotta negli uffici, ha svuotato la propria borsetta rivelando così la presenza di alcuni capi di abbigliamento, per un valore di cento euro circa, non manomessi delle placche antitaccheggio, ma che la donna aveva cercato di neutralizzare con l’utilizzo di carta stagnola. Un controllo più accurato della borsa ha consentito di rinvenire al suo interno un rotolo di allumino, che era stato utilizzato per eludere il sistema antitaccheggio. La donna è stata condotta in Questura in stato di arresto e, successivamente, accompagnata, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, a casa sua, in attesa dell’udienza di convalida programmata per la oggi, lunedì 7 luglio.
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