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Red
6 giugno 2014
Arrestato un progettista del depuratore di Alghero
Nella bufera insieme all´ex ministro Corrado Clini, accusati dalla procura di Padova di aver distratto dei fondi su un progetto europeo. Augusto Calore Pretner fa parte della società che ha realizzato la progettazione del nuovo impianto di depurazione della città e il successivo adeguamento del sistema fognario cittadino per centinaia di migliaia di euro

ALGHERO - La già discussa realizzazione del nuovo impianto di depurazione del comune di Alghero a San Marco si arricchisce di nuove ombre. L'arresto nei giorni scorsi dell'ex Ministro all'Ambiente Corrado Clini, infatti - accusato di aver distratto 3 milioni e 200mila da un finanziamento di complessivi 54 milioni di euro destinati dal ministero dell’Ambiente al progetto denominato New Eden - si trascina un ingegnere padovano, Augusto Calore Pretner, socio e amministratore della Sgi di Padova, coinvolto nel consorzio Nature Iraq che gestiva il progetto di bonifica in quel paese e anch'esso finito agli arresti domiciliari accusato, in concorso, di peculato (tutte le indagini della guardia di finanza per conto del Tribunale di Padova seguono pure le ipotesi di reato di frode fiscale, corruzione e riciclaggio).
Pretner è il referente della società che proprio ad Alghero ha contribuito in modo determinante alla progettazione del nuovo impianto di depurazione e dell’adeguamento alla Legge Galli del sistema fognario cittadino, la Sgi appunto. La sua firma compare anche nel documento inviato a Sant'Anna che stimava i costi di realizzazione dell'impianto a San Marco e Surigheddu (dove Surigheddu risulta molto più economico del sito San Marco, ma la scelta ricadde comunque su San Marco). Sempre la Sgi firma il progetto "Wabaribas" che riguarda invece l’intero bacino del Rio Mannu insistente su Sassari e Porto Torres. Anche a Sassari, infatti, è stato predisposto il recupero dei reflui per scopo irriguo, col successivo conferimento al lago del Cuga e quindi al Consorzio di Bonifica della Nurra che già non utilizza quelli di Alghero. Conseguentemente dovrebbero finire anch’essi nella Laguna del Calich incrementando vertiginosamente - nella malaugurata ma concreta ipotesi - il triste fenomeno della marea gialla.
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