Sulla carrozza Bauchiero del 1913, si è riunito nei giorni scorsi il comitato direttivo della Filt Cgil per discutere sui problemi relativi ai trasporti nell’isola ed in particolar modo sulle strategie adottate da Meridiana che ha annunciato 1290 lavoratori
OLBIA - Il Comitato direttivo della Filt Cgil della provincia Olbia Tempio, si è riunito sabato 24 maggio per discutere sui problemi relativi ai trasporti nell’isola ed in particolar modo sulle strategie adottate da Meridiana (secondo vettore aereo nazionale) che pare condurranno nel prossimo marzo ad un consistente taglio del personale. «Ad oggi - spiega a tal proposito il segretario generale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu- la Compagnia continua a non voler modificare il suo atteggiamento iniziale e a voler insistere su un piano industriale che, se non modificato, nel mese di marzo del prossimo anno comporterà 1.290 lavoratori licenziati».
Per combattere dunque contro questo drammatico scenario, il direttivo della Filt Cgil, insieme al segretario provinciale Franco Monaco, il segretario generale regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu ed il segretario nazionale Mauro Rossi, si è riunito per la prima volta sul Trenino Verde dell’Arst Spa, dove ha espresso all’unanimità, in una antica e suggestiva location, la volontà di spingere l’amministratore delegato di Meridiana a ritirare il suo piano di licenziamenti e di coinvolgere, per riuscire nell’intento, oltre alla Regione Sardegna, anche il Governo Nazionale.
«Non è possibile che ad oggi il Governo Nazionale - si esprime in merito il direttivo - non abbia avuto nulla da dire su una vertenza così importante per quello che rappresenta anche nella Penisola il secondo vettore nazionale di trasporto aereo». Nonostante ciò però la Filt Cgil è certa che anche per Meridiana, così come avvenuto per la vertenza Electrolux, si possano trovare soluzioni alternative ai 1290 licenziamenti previsti, e resta dunque in attesa che dall’incontro previsto per il 29 maggio tra le organizzazioni sindacali e la compagnia aerea, presso l’Assessorato Regionale dei Trasporti, l’Amministratore Delegato di Meridiana, ritiri il suo piano industriale ed avvii un confronto serio e serrato con i sindacati.
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