Il reato risale a metà marzo. I carabinieri sono risaliti all´identità dei due responsabili, accusati anche del furto di beni da siti archeologici
PORTO TORRES - I carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, questa mattina hanno arrestato due sassaresi pregiudicati con l'accusa di essersi impossessati di beni di interesse artistico ed archeologico e ricettazione: G.S., 35enne giardiniere, e M.G., 30enne manovale, secondo i militari della Compagnia di Porto Torres sono i responsabili di un importante furto avvenuto in un’abitazione di Porto Torres a metà marzo.
Le indagini hanno portato alla richiesta di misura cautelare adottata dal Tribunale di Sassari ed eseguita questa mattina ai domiciliari.
Nell’ambito delle perquisizioni domiciliari connesse è stato rinvenuto, oltre parte della refurtiva del furto citato e vari monili in oro, anche interessante materiale archeologico costituto da utensili in bronzo di età nuragica e monete antiche. La presenza nell’abitazione di un metal detector confermerebbe l’ipotesi che i due svolgessero l’attività di cd. tombaroli.
Nella foto: i monili trovati negli appartamenti dei due arrestati
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