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A.B. 20 maggio 2014
Olbia: ecco le nuove prescrizioni antincendio
Il sindaco Gianni Giovannelli ha firmato l’ordinanza che indica i divieti ed i comportamenti che i cittadini dovranno mantenere nel periodo di elevato rischio di incendio boschivo nel triennio


OLBIA - «Accendere fuochi, anche per abbruciamento di stoppie e dei residui di lavorazione delle utilizzazioni boschive; smaltire braci; gettare dai veicoli, o comunque abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigari o sigarette e qualunque altro tipo di materiale acceso, o allo stato di brace, o che in ogni caso possa innescare o propagare il fuoco; fermare gli automezzi con la marmitta catalitica in contatto con sterpi, materiale vegetale seccaginoso o comunque con materiale soggetto ad infiammarsi per le alte temperature». Questi i divieti contenuti nell’ordinanza firmata dal sindaco di Olbia Gianni Giovannelli, in vista della stagione estiva, per il periodo di “elevato rischio di incendio boschivo”, cioè da domenica 1 giugno a mercoledì 15 ottobre, e relativa alle prescrizioni antincendio per il triennio 2014/2016.

Ricordando che «nel restante periodo dell’anno, ovvero al di fuori del periodo di “elevato pericolo di incendio boschivo”, sono vietate quelle azioni che per condizioni meteorologiche, stato della vegetazione e pericolosità degli attrezzi, mezzi e strumenti utilizzati, possono provocare un incendio boschivo», il documento firmato dal primo cittadino olbiese prescrive alcuni atti da effettuare entro il 15 giugno di ogni anno, nel triennio 2014/2016.

«I proprietari ed i conduttori di terreni appartenenti a qualunque categoria d’uso del suolo, sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura, l’area limitrofa a strade pubbliche, per la fascia di almeno 3metri calcolati a partire dal limite delle relative pertinenze della strada medesima; tutti i proprietari e/o conduttori di fondi agricoli sono altresì tenuti a creare una fascia parafuoco, con le modalità di cui al comma1, intorno ai fabbricati rurali e ai chiusi destinati al ricovero di bestiame; di larghezza non inferiore a 5metri; i proprietari o conduttori di colture cerealicole sono tenuti a realizzare una fascia arata di almeno 3metri di larghezza perimetrale ai fondi superiori ai 10ettari accorpati e comunque nei lati prospicienti la viabilità; i proprietari o i conduttori dei terreni adibiti alla produzione di colture agrarie contigui con le aree boscate definite all’art.5, devono realizzare all’interno del terreno coltivato, una fascia arata di almeno 5metri di larghezza, lungo il perimetro confinante con il bosco; analogamente anche i proprietari e/o gli affittuari di terreni siti nelle aree urbane periferiche, devono realizzare, lungo tutto il perimetro, e con le modalità di cui al comma1, delle fasce protettive prive di qualsiasi materiale secco aventi larghezza non inferiore a 5metri; i proprietari e/o conduttori di terreni e/o cortili, appartenenti a qualunque categorie d’uso del suolo, recintati e non recintati, con o senza la presenza di fabbricati, siti nelle aree urbane, sono tenuti a ripulire da rovi, sterpaglie, materiale secco di qualsiasi natura e da tutti i rifiuti infiammabili ivi presenti».

Inoltre, «dal 15 al 31 maggio di ogni anno, le attività di abbruciamento consentite dalla Regione Sardegna dovranno essere comunicate alla Stazione Forestale competente per territorio, mentre dal 1 al 30 giugno e dal 15 settembre al 15 ottobre di ogni anno le stesse attività saranno consentite esclusivamente a seguito di preventiva autorizzazione degli ispettori forestali». Ricordando che «è assolutamente vietato l’abbruciamento dei rifiuti derivanti dal taglio delle sterpaglie, dei rovi, di materiale secco di qualsiasi natura; il suddetto materiale dovrà dovrà essere smaltito mediante conferimento in discarica. La frazione di verde derivante dalla manutenzione di giardini, orti ed aree alberate, costituenti pertinenza di edifici pubblici e privati, può essere conferita mediante immissione negli appositi cassoni posti in opera nelle stazioni ecologiche. I rifiuti ottenuti dalla pulizia dei terreni dovranno essere immediatamente rimossi e avviati al recupero o allo smaltimento a cura dei soggetti proprietari/conduttori».
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