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Pierpaola Pisanu
3 gennaio 2006
Impianti sportivi, la rivolta delle piccole società algheresi «E’ arrivato il momento di farsi sentire»
Oggi che si prospetta un lungo intervento di trasformazione per la Cunetta, dove andranno a finire tutte quelle attività considerate minori ma che minori non sono visto che coinvolgono centinaia di atleti, per lo più bambini? A sollevare il problema è il dirigente nonché allenatore della Pallavolo Gymnasium Alghero, Fabio Fois

ALGHERO - Da quando sono rimaste orfane della palestra Giordo, demolita tre anni fa, una serie di discipline sportive hanno accettato il trasferimento in massa nel palazzetto della Cunetta, con tutti i disagi annessi e connessi al sovraffollamento. Ma oggi che si prospetta un lungo intervento di trasformazione per la Cunetta, dove andranno a finire tutte quelle attività considerate minori ma che minori non sono visto che coinvolgono centinaia di atleti, per lo più bambini? A sollevare il problema è il dirigente nonché allenatore della Pallavolo Gymnasium Alghero, Fabio Fois: «E’ arrivato il momento di farsi sentire o perlomeno di far presente che nell’ambito sportivo algherese esistono anche le cosiddette piccole società che pagano regolarmente i canoni per l’utilizzo delle palestre comunali - dice Fois – ci sono allenatori che, motivati dalla passione, seguono atleti, figli di algheresi, che non giocano in serie A, ma hanno in ogni caso il diritto di utilizzare gli spazi sportivi come chi milita nei campionati più in vista». «Quando fu demolita la palestra Giordo – ricorda Fabio Fois – nacque il Palacorbia per risolvere i problemi dei campionati maggiori. Ma al contrario delle attese, probabilmente per errori di progettazione – precisa l’allenatore di volley – non solo non sono stati risolti i limiti dei campionati di basket dalla serie C alla A, ma ne sono sorti degli altri». Infatti ha comportato il trasferimento di tutte le attività sportive per i bambini alla Cunetta con il risultato di dover programmare turni di allenamento per 30 0 40 mini atleti per volta. Il dubbio espresso dal dirigente della Gymnasium è: chiusa la Cunetta ad anno sportivo avviato dove si recuperano le 40 ore settimanali di attività che si svolgono al suo interno? E dove si svolgeranno le gare dei campionati di serie C di pallavolo femminile, calcio a 5, dei vari campionati di volley e di basket che non trovano spazio nella palestra di via Pacinotti? L’intervento di Fabio Fois si chiude auspicando che i lavori inizino al termine della stagione agonistica e soprattutto che amministrazione e società sportive si incontrino al più presto intorno ad un tavolo per programmare l’utilizzo degli impianti.
Nella foto Fabio Fois
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