Nel corso della cerimonia sono stati premiati numerosi poliziotti che si sono contraddistinti nella loro attività
SASSARI - Continua senza sosta l’attività della Polizia di stato che nei giorni scorsi ha celebrato il suo 162esimo anniversario. Nel corso della cerimonia che si è svolta nella questura di Sassari sono emersi i dati dell’attività svolta dal 2013 al 2014. Sequestrati quasi 9mila grammi di cocaina e circa 10mila di eroina, 245 persone arrestate e oltre 600 patenti ritirate sono alcuni dei dati emersi nel corso dell’incontro.
«Siamo e saremo sempre presenti tra i cittadini, pronti a recepire la richiesta di sicurezza o coglierne il disagio» ha detto nel suo discorso il questore Pasquale Errico. «Sassari è una città, una provincia che ha confermato il trend positivo che la caratterizza da qualche tempo, non solo per la percezione della sicurezza ma anche per quella effettiva, a testimonianza anche della riconosciuta civiltà del popolo sardo, dignitoso, ospitale e fiero della sua storia, sostanzialmente non incline alla violenza e all’illegalità
Il raffronto dei dati riferiti all’incidenza dei reati con l’anno precedente - ha aggiunto Errico - ha registrato una flessione dei furti ma anche di scippi e rapine in conseguenza di una adeguata capacità di risposta sia con un’incisiva attività di prevenzione che di repressione. Risultano in lieve calo gli omicidi dolosi, le lesioni gravi e le violenze anche di tipo sessuale. Particolare attenzione è stata rivolta al fenomeno degli incendi di autovetture che pur essendo numericamente diminuiti destano sempre particolare allarme tra la popolazione, per il pericolo connesso alla possibile deflagrazione del serbatoio contenente carburante.
Il bilancio e i risultati operativi dell’ultimo anno sono stati particolarmente positivi nelle attività di prevenzione e di controllo del territorio, nel mantenimento della sicurezza e dell’ordine in occasione di manifestazioni pubbliche, nelle risposte al fenomeno dell’immigrazione clandestina, nell’accertamento di violazioni amministrative, nell’adozione di misure di prevenzione nei confronti dei soggetti più pericolosi ed inclini a delinquere».
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