Secondo il consigliere Pais (AN) è disarmante oltre che sconcertante il modo in cui l´Enav continua a trattare l´argomento dell´installazione di un radar di avvicinamento nello scalo aeroportuale di Alghero
"Con riferimento alla nota dell´Enav, apparsa sui media, nella quale esclude, sostanzialmente, l´intenzione di installare un radar di avvicinamento nello scalo di Alghero, ritengo sia opportuno fare alcune considerazioni. E´ disarmante oltre che sconcertante il modo con cui l´ENAV continui a trattare l´argomento dell´installazione di un radar di avvicinamento nello scalo Algherese con tanta leggerezza e disinvoltura, nonostante la necessità di questo, palese fin all´uomo della strada, sia invocata a gran voce da tutti gli addetti ai lavori, oltre che dalla direzione del Centro Assistenza al Volo locale e dagli stessi controllori dì volo, che quotidianamente si trovano a far fronte a situazioni mal gestibili con il sistema di separazione di tipo procedurale, concettualmente fermo al traffico di 50 anni fa. E´, altresì, a dir poco provocatorio il gioco "delle tre carte" che l’Enav sembra continui a fare, sbandierando una prossima installazione di un radar su Monte Canistreddu, sapendo che si tratta di un radar di tipo secondario, esclusivamente funzionale al servizio di controllo in rotta (AWY, Rotte ATS, RNAV) da parte del Centro Controllo d´Area dì Roma, il cui utilizzo nelle procedure di decollo e di avvicinamento è espressamente vietato dalla vigente normativa in materia aeronautica.
Atteggiamento scorretto, questo, che suona come un´inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti di tutti gli abitanti di questo territorio e di tutti gli esponenti politici, primi fra tutti il Ministro agli Interni on. Pisanu, l´Assessore Regionale ai Trasporti on. Amadu e il Sindaco di Alghero Marco Tedde, che con puntualità e coscienza hanno affrontato tale problema.
L´ostinazione dell´Enav, che non mi permetterei mai di chiamare ostracismo, non trova alcuna giustificazione logica, posto che lo scalo di Alghero è una delle realtà più importanti dell´intera Sardegna in forte espansione, che meriterebbe maggiore attenzione e maggiore rispetto, soprattutto da parte dell´organismo istituzionalmente deputato a garantire l´efficienza, la regolarità e la sicurezza della navigazione aerea su tutto il cielo italiano e non a macchia di leopardo, preoccupandosi di fare cassa in maniera residuale, solo quando abbia soddisfatto i citati obiettivi. Mi piacerebbe, inoltre, conoscere le ragioni che hanno portato l´Enav a ridurre il fondamentale sevizio tecnico di assistenza agli apparati aeronautici, effettuato dalla Vitrociset, portandolo da h 24 a h 12, posto che anche questa scelta, casualmente, riguarda solo lo scalo di Alghero.
Tale intervento, che non vuole essere di contrapposizione all´Enav - sarebbe inutile oltre che sciocco - ma di totale ed assoluta collaborazione nel raggiungimento di un obiettivo comune, mi auguro possa essere un contributo affinché assieme si possa porre in essere tutte quelle azioni necessarie perché il cielo del Nord-Ovest Sardegna abbia la considerazione che merita di avere".
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