A dichiararlo dodici consiglieri di minoranza del Comune di Olbia, che hanno presentato un´interrogazione a sindaco e giunta, per far chiarezza sugli interventi di miglioramento dell´arredo arredo urbano
OLBIA - Dodici consiglieri di minoranza del Comune di Olbia - Marco Piro,Tiziano Pinna, Francesco Sanciu, Angelo Cocciu, Pietro Carzedda, Giovanni Casalloni, Marzio Altana, Michele Fiori, Antonio Pizzadili, Giulio Careddu, Valerio Spano, Settimo Nizzi - hanno sottoposto al sindaco Gianni Giovannelli, al presidente del Consiglio Vanni Sanna, al segretario generale Stefania Cinzia Giua e al dirigente del Servizio Finanziario Pasqualino Gavino Raimondo Chessa, un'interrogazione circa i lavori di sistemazione superficiale commissionati dal Comune e cominciati su via G. D’Annunzio il 20 Dicembre 2013. Lavori non a norma di legge, secondo gli esponenti di minoranza, sia a causa della mancata sussistenza sul luogo di un cartello di cantiere, «in pieno sfregio quindi delle norme edilizie, di sicurezza sul lavoro, e di vigilanza urbanistica in materia», sia a casua dell'approvazione postuma, rispetto alla reale iniziazione dei lavori da parte della Giunta, dello studio di fattibilità del progetto degli interventi di miglioramento dell'arredo urbano nella via considerata, sopraggiunta con delibera del 20 Marzo scorso (n. 94).
Atto quest'ultimo, che ha spinto i dodoci consiglieri di opposizione a ravvisare nelle procedure del Comune gli estremi di un «falso ideologico», e richiedere alle varie figure interessate «attraverso quale procedura amministrativa siano stati affidati i lavori in oggetto e in forza di quale contratto siano stati eseguiti; se siano state acquisite le opportune autorizzazioni ambientali e paesaggistiche; chi sia il dirigente responsabile, il progettista, il responsabile del procedimento, il direttore dei lavori, il responsabile della sicurezza, la ditta appaltatrice e per quale motivo queste informazioni siano state omesse dal cartello di cantiere». Infine, gli stessi chiedono anche «su quale capitolo di spesa trovi copertura finanziaria l’affidamento per l’esecuzione di 180.000 euro di lavori e quale sia il numero di determina di impegno di spesa obbligatorio e preventivo alla esecuzione dei lavori stessi», perchè in caso quest'ultimo non sussista, «si potrebbero ravvisare- spiegano- anche gli estremi di un debito fuori bilancio».
Nella foto: Marco Piro
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