«Per ora c’è una sola certezza, quella che il Presidente del Tribunale di Tempio Pausania ha richiamato presso la sede, i dipendenti addetti agli uffici del Giudice di Pace che prestavano servizio ad Olbia. Questo si traduce nella impossibilità di garantire il servizio dal prossimo mese di Aprile» denunciano i consiglieri che hanno richiesto una convocazione urgente del Consiglio
OLBIA - Una richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale di Olbia arriva da nove esponenti dell'Aula. Altana (primo firmatario), Cocciu, Cassitta, Sanciu, Piro, Pinna, Spano, Casalloni e Fiori mettono all'ordine del giorno la chiusura degli uffici del Giudice di Pace di Olbia e la contestuale attribuzione delle competenze territoriali agli uffici di Tempio Pausania. Nel decreto legislativo del 19 febbraio 2014, Olbia è ancora nell’elenco degli uffici da sopprimere.
L’istanza presentata dai comuni è in fase di istruttoria, compresa quella del capoluogo gallurese, ma allo stato attuale nessuna rassicurazione è stata fornita in merito. «Per ora c’è una sola certezza, quella che il Presidente del Tribunale di Tempio Pausania ha richiamato presso la sede, i dipendenti addetti agli uffici del Giudice di Pace che prestavano servizio ad Olbia. Questo si traduce nella impossibilità di garantire il servizio dal prossimo mese di Aprile» denunciano i consiglieri.
«Purtroppo non avendo più la sezione distaccata del Tribunale, non ci spetta neanche il Giudice di Pace - sottolineano e incalzano -. Come consiglieri di minoranza, vogliamo dedicare all’argomento l’attenzione politica e mediatiche che merita, per evitare ancora una vota, di dover correre ai ripari ed inseguire soluzioni dall’esito improbabile». Chiedono a sindaco e segretario «azioni urgenti da intraprendere per scongiurare la chiusura anche di un solo giorno degli uffici di Olbia». Quello che non è successo alle isole minori del napoletano, dove la chiusura dei Tribunali “minori” è stata prorogata fino al 2016.
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