I detenuti del nuovo carcere di Massama protestano contro il trasferimento in Sardegna, che ha reso più difficile mantenere i contatti con le famiglie
ORISTANO - Da giorni la protesta viene portata avanti con le stesse modalità. I detenuti del nuovo carcere di Massama, a Oristano, molti dei quali scontano pene per camorra e mafia, ogni sera al cambio turno delle guardie sbattono le stoviglie contro le sbarre delle celle. Protestano contro il trasferimento in Sardegna, che ha reso più difficile mantenere i contatti con le loro famiglie.
Il giudice di sorveglianza è stato informato. La protesta va solitamente avanti per trenta minuti. Da qualche mese a questa parte il carcere di Massama ospita solo poche decine di detenuti locali. Il resto della popolazione carceraria, circa 160 persone, è in carcere per reati legati alla criminalità organizzata di stampo mafioso e camorristico.
Negli scorsi mesi alcuni parlamentari sardi avevano presentato delle interrogazioni contestando i trasferimenti. I deputati hanno espresso la preoccupazione, sentita dalla popolazione locale, di infiltrazioni della criminalità di tipo mafioso anche nell'Oristanese.
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