Le parole del deputato algherese Francesco Carboni hanno scatenato l’ira del capogruppo dei Sardistas Angelo Angius. Tocca a lui scendere in campo in prima persona per difendere il sindaco Marco Tedde
ALGHERO - Le
parole del deputato algherese Francesco Carboni hanno scatenato l’ira del capogruppo dei Sardistas Angelo Angius. Tocca a lui scendere in campo in prima persona per difendere il sindaco Marco Tedde, accusato dal parlamentare diessino, di aver sbagliato santo, cui votarsi per risolvere i problemi di Alghero. «Anziché ridicolizzare la sacrosanta protesta del sindaco della sua città, per i danni che provocherà il decreto salva - Alitalia, indirizzata al Ministro Pisanu, unico esponente di peso del territorio,– replica Angius – Carboni avrebbe fatto meglio ad approfittare dell’apertura di questa polemica per coinvolgere nella protesta quelle amministrazioni territoriali cui è vicino. Era doveroso da parte sua – prosegue Angelo Angius – battersi con vigore contro il nuovo scippo subìto dai suoi conterranei, che Carboni rappresenta e che non ha finora dato segni tangibili di difendere. Sarà perché in città non lo si vede che di rado, tranne in occasioni delle processioni e delle feste dei santi patroni», insinua ironicamente Angius, anch’egli scomodando la sfera celeste. Ma a parte santi e numi tutelari, il capogruppo consiliare dei Sardistas accusa palesemente il parlamentare algherese di aver lasciato in città un vuoto, che il sindaco è chiamato a colmare: «Un vuoto che è riscontrabile – dichiara Angius – nella assoluta assenza di iniziative portate a termine a favore della città di Alghero da parte dell’Onorevole Carboni».
Nella foto il capogruppo dei Sardistas Angelo Angius
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