Il segretario generale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti-Cgil della provincia di Sassari Arnaldo Boeddu commenta l’eventualità di una privatizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Alghero
ALGHERO - Nella giornata di ieri, martedì 11 febbraio, è stata convocata una riunione di Giunta Regionale. «La riunione, pare non sia stata breve - racconta il segretario generale della Filt-Cgil della provincia di Sassari Arnaldo Boeddu - ma, una cosa è certa, tra gli argomenti all’ordine del giorno in discussione nei locali di Villa Devoto, in qualità di assessore Regionale dei Trasporti ad interim, il relatore Cappellacci sta proponendo di collocare sul mercato parte della quota di partecipazione azionaria regionale della Società di Gestione Aeroportuale di Alghero». La “Sogeaal” è una società al 100percento pubblica e la Regione Autonoma della Sardegna detiene l’80,20percento della proprietà, mentre il restante 19,8percento è appannaggio della “Sfirs”.
Boeddu si dichiara inquieto e preoccupato per la questione che sta venendo a crearsi. «Per me è incomprensibile ed ingiustificabile che, ad una settimana dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale, l’attuale Giunta voglia avviare le procedure per assumere una decisione così importante. Inoltre – prosegue - non comprendo la ragione ed il senso di una operazione così delicata senza che vi sia stato un ragionamento più ampio rispetto ad un settore strategico come quello del trasporto aereo. Già da parecchi anni, esattamente il 27 marzo del 2010, mi attivai in prima persona per promuovere la famosa cabina unica di regia del trasporto aereo. Tale richiesta, peraltro, venne condivisa anche dal Centrodestra ma, purtroppo, non rimane che prendere atto ancora una volta che la politica non è conseguente a quello che dichiara».
Boeddu prosegue nel racconto della situazione. «A suo tempo, proprio in previsione che la Regione potesse decidere di privatizzare la Sogeaal, proposi non solo che la quota azionaria pubblica non scendesse al di sotto del 50percento, ma che le risorse economiche incamerate dalla vendita delle quote azionarie venissero reinvestite nel settore e nell’acquisto di quote azionarie delle altre due società di gestione dei due aeroporti maggiori della Sardegna. Solo in questo modo ritenni fin d’allora si potessero poggiare concretamente le basi per avere un sistema aeroportuale sardo. Inoltre, solo assumendo simili decisioni, dichiarai fin da subito che ci sarebbero state le garanzie non solo per il mantenimento dei livelli occupativi e di reddito dei dipendenti ma, anche un’alta qualità del servizio offerto ai cittadini. Anche per questo – sottolinea il segretario generale Filt-Cgil - auspicai che le Istituzioni Locali riacquistassero percentuali di quote azionarie tali da poter incidere nello sviluppo organico ed equilibrato del nord dell’Isola. Purtroppo, nulla fu fatto a suo tempo, ovvero quando l’attuale Giunta era praticamente agli inizi del mandato. Ed è anche su questo aspetto che ritengo tutti noi abbiamo l’obbligo di riflettere. Ad una settimana dal voto – si chiede Boeddu - perché tanta fretta e soprattutto in maniera così silenziosa? Pare che nessuno dei componenti della Quarta Commissione Regionale Trasporti sapessero di questa iniziativa».
In qualità di segretario della Filt Cgil, Bieddu ritiene necessario porre alcune domande (pur sicuro che molte di queste, se non tutte, rimarranno senza risposta). «Chi ha interesse ad acquistare le quote azionarie immesse sul mercato dalla Regione? Qualora venisse assunta questa decisione, come e dove sarebbero investite le risorse incamerate? Vi sarà un contestuale progetto di acquisto di quote di altre società di gestione sarde? Perché tutto questo attivismo ad una settimana dal voto? Perché nessuno sapeva di questa iniziativa dopo quasi cinque anni di immobilismo?» Secondo Arnaldo Boeddu, vista la delicatezza dell’operazione, l’attuale Giunta Regionale dovrebbe fermarsi immediatamente «prima di combinare disastri irreparabili. Nel contempo – prosegue - consiglio all’attuale Giunta di occuparsi della privatizzazione della Sogeaal utilizzando il tempo necessario qualora dovesse vincere le elezioni oppure lasciare che chi li succederà nel ruolo si occupino in maniera seria e sistemica di un settore strategico per la nostra Isola come quello del trasporto aereo. Auspico che l’attuale Giunta comprenda bene che quello che non è riuscita a fare in cinque anni non deve e non può farlo in cinque giorni per il bene di tutti i sardi e del territorio del Nord Ovest in maniera particolare».
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