La volontà è quella di capire se la rimozione delle sponde in granito del Rio San Nicola, autorizzata dal Comune a Novembre 2013, sia stata la causa dei disastri dell’alluvione, verificatisi di recente
OLBIA - Il gruppo consiliare di Forza Italia di Olbia, presieduto da Marco Piro, Tiziano Pinna, Pietro Carzedda, Valerio Spano, Giovanni Casalloni e Francesco Sanciu, ha inviato ieri mattina al sindaco Gianni Giovannelli una interrogazione, al fine di fare chiarezza su alcuni lavori eseguiti di recente da parte dell’amministrazione comunale. Precisamente la volontà è quella di capire se la rimozione delle sponde in granito del Rio San Nicola, autorizzata dal Comune a Novembre 2013, sia stata la causa dei disastri dell’alluvione, verificatisi di recente.
In seguito ad un sopralluogo effettuato da Marco Pilo immediatamente dopo la tragedia, risulta in effetti che l’unico tratto del canale rimasto intatto sia proprio quello in cui le vecchie sponde non sono state rimosse. Di fronte a tali risultati dunque, i rappresentati di Forza Italia hanno pensato di domandare al primo cittadino di Olbia quali siano state le cause che hanno indotto l’amministrazione comunale ad eseguire i lavori in un periodo climaticamente non consono (autunno piovoso).
E ancora, quale scelta tecnica sia stata individuata in fase progettuale per sostituire in maniera maldestra ed intempestiva le vecchie sponde in granito, se si stia elaborando una nuova soluzione progettuale e cosa si intenda fare per ripristinare il corso del canale evidentemente danneggiate, ed infine quali siano le iniziative volte a tutelare l’incolumità dell’abitato e la mitigazione del rischio idraulico. Il gruppo consiliare precisa inoltre che i cittadini avevano già mostrato in precedenza le proprie perplessità riguardo alle manovre di intervento sull’argine da parte del Comune, chiedendo ad essi in data 5 Novembre 2013 (prima del disastro ambientale e immediatamente dopo l’inizio dei lavori) di accertarsi sulla natura dei lavori. Oggi quindi l’iter si ripete e gli olbiesi restano in attesa delle risposte.
Nella foto: Marco Piro
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