Oggi il Comitato Civico per l’istituzione del Tribunale ad Olbia ha tenuto una conferenza stampa nella quale sono state riportate all´attenzione pubblica alcune note dolenti già sottolineate nel recente passato sulla riorganizzazione del sistema giudiziario dopo la Spending review
OLBIA - Ad Olbia non si arrendono dopo la chiusura del tribunale cittadino e il trasferimento delle competenze a Tempio. Oggi il Comitato Civico per l’istituzione del Tribunale ad Olbia ha tenuto una conferenza stampa nella quale sono state riportate all'attenzione pubblica alcune note dolenti già sottolineate nel recente passato. Innanzittutto i tempi nello svolgimento delle pratiche «malgrado l'impegno dei giudici e di tutto il personale amministrativo».
«E' evidente ad esempio, che tre ufficiali giudiziari non possano coprire il lavoro di cinque e dunque i tempi elefantiaci di un accesso in cancelleria, di un rinvio di udienza o della fine di un processo che passa di generazione in generazione, non confermino la teoria dell'efficienza descritta dall'Alta Gallura». E poi ancora il problema delle distanze: «Olbia, oggi, dista da Tempio 50 km di curve, che, si sottolinea, devono essere percorsi anche in senso inverso, quindi 100».
Il comitato non usa giri di parole nel ritenere Tempio «una realtà che ha sempre goduto del favore di alcuni importanti uffici romani e continua ancora a farlo in questi giorni». E prosegue: «non si comprende, infatti, come il Parlamento nella citata legge di stabilità e durante le dichiarazioni di voto nella seduta della Camera del 22 gennaio scorso, abbia citato Olbia come caso emblematico di mal governo della giustizia e poi, grazie alle pressioni del Tempiocentrismo moderno, tutto ciò stenti a trovare un'adeguata e razionale soluzione».
Dal comitato anche un appello ai candidati regionali «a voler esprimere la loro opinione a riguardo», agli altri politici - tra cui promuovono l'onorevole Gian Piero Scanu che ha presentato un emendamento nella Legge di Stabilità 2014 - e a tutti i comuni della Bassa Gallura: «si uniscano per rivendicare con fermezza il diritto alla giustizia, rappresentando nelle opportune sedi la nostra istanza, senza far prevalere la comodità del non esporsi». Intanto, a breve, l'assemblea degli iscritti all'Ordine degli Avvocati di Tempio Pausania sarà convocata per esprimersi, per la prima volta nella storia, sull trasferimento del Tribunale da Tempio ad Olbia.
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