M. Casu
1 agosto 2003
Finanziamenti per le scuole cittadine..
e il caso Giordo?
Con finanziamento regionale saranno riqualificati tre istituti scolastici cittadini. Resta drammatica, invece, la situazione della Scuola Elementare Sacro Cuore
L’Amministrazione comunale ha ottenuto un importante finanziamento regionale destinato all’edilizia scolastica cittadina, destinato a riqualificare tre istituti che nel corso di questi ultimi anni hanno dimostrato diverse carenze. L’Assessore alla pubblica istruzione Antonello Muroni è riuscito ad ottenere un finanziamento complessivo di 1.052,200,00 euro, da impiegare su tre stabili scolastici. La ripartizione dei fondi prevede 225.000,00 euro per la scuola di Sant’Agostino, da utilizzare per l’adeguamento dei servizi igienici, la realizzazione dell’impianto di allarme, la sistemazione ed illuminazione del cortile esterno e il rifacimento dei pavimenti. Per la scuola media di via Tarragona è previsto un finanziamento di 512.000,00 euro per la pavimentazione ed illuminazione del cortile, l’adeguamento degli impianti, il consolidamento dei solai e la ristrutturazione della palestra. Per la scuola elementare di via Lido sono previsti stanziamenti per 214.200,00 euro da utilizzare nella ristrutturazione dell’intero fabbricato, il rifacimento della pavimentazione e la sostituzione degli infissi. Il finanziamento regionale è stato concesso per le scuole della Provincia di Sassari nella misura di 11 milioni di euro totali.
Resta drammatica, invece, la situazione della Scuola Elementare Sacro Cuore "scippata" dei suoi spazi all’aperto per la costruzione di un centro commerciale. Una situazione facilmente risolvibile se ci fosse la buona volontà dell’Amministrazione e degli Assessori competenti. L’Amministrazione, infatti, ha più volte fatto intendere di non condividere la scelta urbanistica e di aver ereditato il progetto dalla Giunta Baldino. Se così fosse basterebbe intraprendere una trattativa con l’impresa costruttrice che potrebbe completare i lavori relativi ai parcheggi interrati e realizzare una nuova piazza senza cattedrali di cemento.
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