Lo spettacolo, libero adattamento della fiaba di C. Perrault, si terrà al teatro Ferroviaro il 25 e 26 marzo
SASSARI – Appuntamento a teatro sabato 25 e domenica 26 marzo con "Il gatto con gli stivali" a cura de La botte e il cilindro. Lo spettacolo, libero adattamento della fiaba di C. Perrault, si terrà al teatro Ferroviaro alle 18. Sul palco Stefano Chessa, Luisella Conti, Maurizio Giordo, Nadia Imperio, Antonella Masala, scene di Virginia Melis, costumi Luisella Pintus, luci e fonica Paolo Palitta e Michele Grandi, maschere e pupazzi Andrea Deledda e Giommaria Manunta.
La trama. Un mugnaio lasciò per eredità ai suoi tre figli solo il mulino, un asino e un gatto. Il figlio maggiore ebbe il mulino, il secondo l’asino, e il più giovane solamente il gatto. Quest’ultimo non sapeva darsi pace per avere una parte così misera e si lamentava della triste sorte e della fame. Allora il Gatto prese a parlare e gli disse: - Non disperarti. Trovami un sacco e un paio di stivali per camminare in mezzo ai boschi e ti farò vedere che la sorte non è stata tanto cattiva con te quanto tu credi….
“Il Gatto con gli stivali” è uno spettacolo realizzato con tecnica mista d’attore e pupazzi che vuole rispettare la storia nelle sue linee essenziali e intende ricreare nella scena la fascinazione diretta del “racconto” in modo da far seguire le sequenze delle scene così come il bambino ascolta incantato la fiaba dalla madre, senza altri fini se non quello del piacere, puro e nudo, della storia. E il piacere della storia in sé non vuole negare la capacità critica del bambino spettatore a teatro né vuole rinviarlo a mondi della fantasia dolciastri, di facile e frettolosa messa in scena e di fuga dalla realtà, ma, rifiutando intenti direttamente didascalici e moralistici, vuole richiamare l’attenzione sui meccanismi del raccontare e sulla valenza educativa intima della fiaba, che, nella sua semplicità, fa riflettere sulla varietà della vita, sull’importanza di affrontarla con intelligenza, volontà e audacia, ma anche sul caso e la fortuna, che talvolta si fanno aiutare dall’astuzia.
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