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Red
2 gennaio 2014
«Alghero ostaggio della Livingston»
Marco Tedde chiede a Cappellacci «di diffidare formalmente la compagnia, nelle forme previste dal contratto e dal nostro ordinamento, intimando l’immediato adempimento alle obbligazioni scaturenti dalla convenzione»

ALGHERO - Dopo l'ultimo disservizio registrato nelle giornate del 31 dicembre e 1 gennaio sull'aeroporto Riviera del Corallo, con la compagnia che gestisce il volo in continuità territoriale Alghero-Roma che ha cancellato senza preavviso quattro tratte, Marco Tedde, si rivolge direttamente al Governatore Cappellacci chiedendogli «di diffidare formalmente la compagnia, nelle forme previste dal contratto e dal nostro ordinamento, intimando l’immediato adempimento alle obbligazioni scaturenti dalla convenzione». Di seguito il testo integrale della lettera.
Signor Presidente,
i cittadini del nord ovest della Sardegna che debbono utilizzare i collegamenti aerei per la penisola sono oramai ostaggio della New Livingston, la compagnia che si è aggiudicata la rotta della continuità territoriale da e per Roma. L’aeroporto di Alghero, che si è distinto per significativi e costanti incrementi di traffico, sta affrontando un periodo buio che peserà sull’economia di Alghero e del territorio provinciale. La gestione della linea viene fatta in condizioni da terzo mondo. Il bagaglio a mano non può superare i kg. 5 di peso, la metà di quanto tollera Ryan Air che non è nota per fare beneficienza. Non è possibile prenotare online e per le tratte in prosecuzione da Roma con altre compagnie occorre fare altri check in, con la conseguente necessità di ritirare i bagagli per poi reimbarcarli. Cosa che comporta pesanti disagi e perdite di tempo per i passeggeri che fanno due file per le carte d’imbarco, ritiro bagagli e controlli di sicurezza. Oggi dobbiamo anche sottostare all’atto vessatorio dello spostamento non annunciato del collegamento da Roma delle 9.30 alle 13.45. I passeggeri che sono muniti del biglietto per le 9:45 e debbono rientrare ad Alghero entro fine mattinata sono costretti a fare volo Ryan Air da Ciampino sostenendo notevoli costi supplementari allorché possiedano bagaglio.
Signor Presidente, la Sardegna ed i sardi non meritano tutto ciò. L’atteggiamento della compagnia, oltreché poco rispettoso del diritto alla mobilità della comunità isolana, è certamente espressione di inadempienze conclamate alle obbligazioni derivanti dal contratto stipulato con la Regione. E la inadempienze portano con se danni e conseguenti risarcimenti.
A tal fine Le chiedo, Signor Presidente, di diffidare formalmente la compagnia, nelle forme previste dal contratto e dal nostro ordinamento, intimando l’immediato adempimento alle obbligazioni scaturenti dalla convenzione. Nell’ipotesi di protratto inadempimento vorrà considerare la necessità di sciogliere il contratto con richiesta dei danni conseguenti. Non è più possibile tollerare questo schiaffo ai diritti dei sardi che costituisce fonte di notevoli danni all’industria delle vacanze del Nord Sardegna.
Nella certezza che farà valere con forza la voce dei sardi, al pari di quanto già avvenuto nelle numerose vertenze con lo Stato, la saluto con viva cordialità.
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