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Pierpaola Pisanu
28 ottobre 2005
Alghero–Sassari Non si ferma la protesta dei proprietari di campagne e case
Non si ferma la protesta dei proprietari di campagne e case interessate dal tracciato della strada Alghero – Sassari. Nemmeno dopo le rassicurazioni arrivate dalla Regione circa una notevole riduzione del numero degli espropri. Ci sono ancora troppi limiti sul tracciato, lamentano

ALGHERO - Se Legambiente sventola bandiera bianca e si arrende davanti alla battaglia contro la realizzazione della direttissima Alghero – Sassari, non fa dietro – front il comitato Pro Variante. Dall’incontro di sabato scorso con l’assessore regionale ai lavori pubblici Carlo Mannoni, pur apprezzando l’impegno, i diretti interessati si sono resi conto che di fatto si tratta di un semplice “dimagramento” dell’arteria, quello contenuto nella nuova cartografia. Un’operazione chirurgica compiuta sul tracciato che non cancella il dramma sociale derivante da un numero considerevole di espropri. Un dramma che secondo il comitato è inutile, come la stessa infrastruttura: «Arriva ad Alghero verticalmente per poi entrare in città ed immettersi in strade già esistenti», ribadisce in una nota il portavoce Gianni Sau. Insiste ancora sulla possibilità di spostare più a monte del perimetro di Alghero la circonvallazione: «Sfruttando territori di nessuno e tragitti facilmente percorribili». Secondo il comitato i finanziamenti potrebbero essere utilizzati per il potenziamento della rete viaria già esistente e del sistema ferroviario. Sabato 19 novembre si svolgerà un pubblico dibattito tra rappresentanti politici, associazioni e cittadini a seguito del quale una votazione deciderà le future azioni da adottare.
Foto: Carlo Mannoni
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